Debutta Freddie, la app italiana che usa la sharing economy per i tour delle città: l'esperienza è "local" e personalizzata
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Il meccanismo è quello tipico della sharing economy – fare incontrare domanda e offerta attraverso una piattaforma digitale – ma la declinazione è inedita: Local Freddie mette infatti in contatto i visitatori di una città che cercano una guida turistica con gli abitanti di quella stessa città disponibili a guidarli per itinerari alternativi e personalizzati.

La app è nata pochi mesi fa a Londra, ma è stata sviluppata da due italiani – l’imprenditrice Vittoria Arnold e il docente universitario Paolo Giorgetti – con l’obiettivo di applicare le logiche della sharing economy ai tour cittadini per offrire un’esperienza di viaggio alternativa a quella dei circuiti standard, ma anche a quella dell’esplorazione “fai da te”.

Al momento Local Freddie è attiva solo su Londra, dove conta già 80 guide locali (chiamate appunto “Freddie”) per un totale di 6 lingue parlate, e l’intenzione dei fondatori è di portarla nel 2017 anche in altre città, europee e non solo. Attraverso la app l’utente può selezionare sia la guida sia il Tag of Interest, cioè l’argomento di competenza della guida che sarà poi il tema del tour da intraprendere: dai parchi ai mercatini vintage, dalle gallerie d’arte ai pub più in, passando per la night life e altro ancora. Una volta espressa la propria preferenza, la app mostra l’elenco dei Freddie disponibili nella data e orario prescelti e si effettua la prenotazione.

L’app si scarica gratuitamente, mentre al servizio si accede tramite la registrazione della carta di credito con cui si effettua il pagamento per un costo orario, indipendentemente dal numero dei partecipanti, di 27 sterline. E secondo Arnold e Giorgetti il Freddie non è solo una guida turistica, ma una sorta di “amico” locale che accompagna gli utenti a fare shopping, suggerisce i ristoranti migliori, dà indicazioni sul trasporto pubblico e aiuta anche a risolvere gli imprevisti.

I Freddie, dal canto loro, hanno modo di condivere le proprie passioni e la propria conoscenza della città incontrando persone nuove e guadagnando un extra. “Ci piace pensare di aver creato un diverso modo di lavorare utilizzando il tempo libero e le proprie competenze” dice Vittoria Arnold. “Il successo dell’app e del servizio è nelle persone, che trasformeranno questo servizio in una moda”.

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