Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, ufficializzata l’integrazione: nasce Italian Exhibition Group, prima operazione nel suo genere in Italia
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Con un’operazione che in Italia non ha precedenti è nato Italian Exhibition Group (IEG), nuovo player fieristico frutto dell’integrazione fra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza e primo in Italia per numero di manifestazioni proprietarie. Ne è stato dato annuncio ufficiale questa mattina, 28 ottobre, con una conferenza stampa che si è svolta nel quartiere fieristico di Rimini e a cui sono intervenuti i vertici del nuovo gruppo – il presidente Lorenzo Cagnoni, il vicepresidente Matteo Marzotto e il direttore generale Corrado Facco – insieme al sindaco di Rimini Andrea Gnassi e al sindaco di Vicenza Achille Variati.

Il numeri del nuovo player fieristico
Il nuovo soggetto parte con numeri di tutto rispetto: un fatturato aggregato di 119 milioni di euro che ne fa il secondo polo fieristico italiano per volumi e un margine operativo lordo di 22 milioni che lo posiziona al primo posto per redditività, un portafoglio di 61 manifestazioni, il 90% dei quali di proprietà, un calendario di 160 fra eventi e congressi nelle due strutture congressuali di riferimento (il Palacongressi di Rimini e il Vicenza Convention Center) e una squadra di 270 professionisti dislocati in 4 città (Rimini, Vicenza, Milano e Torino).

I motivi dell'operazione
L’operazione di integrazione ha preso le mosse da una considerazione imprenditoriale: “La consapevolezza”, ha detto il presidente di IEG Lorenzo Cagnoni, “che o si aumentano le dimensioni per diventare fra i primi sul mercato, oppure si è destinati a soccombere. E a quel punto è partita la ricerca di un interlocutore che doveva essere solido economicamente, stabile, complementare nel business e condividere la visione strategica e prospettica del mercato”. Conferma Matteo Marzotto, vicepresidente IEG. “L’aggregazione è la logica conseguenza dell’ambizione imprenditoriale a diventare più grandi, e questa integrazione ci rende capaci di competere di più e meglio sia in Italia che sui mercati internazionali”.

Le linee strategiche di sviluppo
La politica industriale di IEG è stata delineata nelle sue linee strategiche: “L’integrazione è funzionale alla crescita e ci aspettiamo quindi un aumento di fatturato” ha detto Cagnoni. “Ritengo ci siano margini di sviluppo sul mercato fieristico domestico, che pure è in sofferenza, ma IEG guarda in particolare allo sviluppo internazionale”. E l’espansione internazionale avverrà su due direttrici: da una parte, portando bueyr e aziende estere nei quartieri di Rimini e Vicenza; dall’altra, sviluppando attività nei mercati esteri strategici, con il Gruppo già presente a diversi livelli in Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi e India e con progetti ben avviati  anche in Sudamerica.

I fattori comuni e la convergenza
“Questa integrazione avviene all’insegna del dinamismo e della convergenza” ha spiegato il direttore generale di IEG Corrado Facco. “Si parte da due aziende accomunate dall’ottima reputazione, dalla solida situazione finanziaria, da una gestione pubblico-privata che funziona e da un pensiero dinamico che guarda al cambiamento, tutti fattori che hanno generato una convergenza in Italia tutt’altro che scontata e che sarà piattaforma di attrazione per interi settori dell’economia del paese”.

Una bella operazione italiana
“Quello di IEG è il primo caso di integrazione fieristica in Italia”, concorda il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, “un paese abituato a salire sui campanili non per guardare il mondo, ma per litigare con il vicino. Questa operazione deve essere di esempio, perché il paese si svluppa con l’aggregazione. E se a proposito dell’Italia si parla spesso di bellezza, questa è una bella operazione italiana”. “Rimanere piccoli e isolati nel mercato rappresenta un rischio immenso che può portare a conseguenze molto negative” conclude il sindaco di Vicenza Achille Variati. “Al contrario, l’aggregazione fra realtà solide è la strada da seguire per affrontare le sfide del futuro. Sia Vicenza che Rimini avranno grandi benefici da questa unione che mantiene le specificità consolidate nei rispettivi territori ma al contempo garantisce possibilità di sviluppo a livello nazionale e internazionale attraverso sinergie importanti”.

L'obiettivo della collocazione in Borsa
Dal 1° novembre tutte le manifestazioni in calendario saranno firmate Italian Exhibition Group, e i nomi di Rimini Fiera e Fiera di Vicenza rimarranno a indicare le sedi operative e i rispettivi quartieri fieristici. E già il 3 novembre ci sarà l’annuncio di due new entry nel portafoglio fieristico di IEG. “Confermiamo l’obiettivo dell’ingresso in Borsa, plausibilmente nella primavera 2018” conclude Lorenzo Cagnoni. “L’integrazione con Vicenza arricchisce il percorso già intrapreso in questo senso da Rimini Fiera non solo in termini di numeri, ma anche di qualità”.

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