Turismo, viaggiatori internazionali in aumento del 4%: ecco i paesi dove cresce la spesa per il travel all'estero
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Nel primo semestre 2016 a viaggiare fuori dai propri confini nazionali sono stati 561 milioni di persone, 21 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un incremento percentuale di 4 punti. E che il baricentro del travel internazionale si stia spostando verso oriente, come indicato dalle recenti statistiche MasterCard sulle 20 città più visitate del mondo, è confermato anche dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), che nell’aggiornamento semestrale del proprio World Tourism Barometer sottolinea che la crescita maggiore degli arrivi si è avuta proprio in Asia-Pacifico.

Le destinazioni dell’area hanno registrato nelle prima parte dell’anno un +9% di arrivi internazionali, costituiti soprattutto da viaggiatori intraregionali. L’ascesa della classe media asiatica, cinese ma non solo, porta infatti con sé anche una robusta domanda di turismo che per ora rimane prevalentemente concentrata nella macro area di provenienza.

Al 3% invece, quindi sotto la media mondiale, l’incremento degli arrivi in Europa, che pur rimanendo la regione con l’incoming più consistente in numeri assoluti, mostra un rallentamento: i risultati migliori sono stati registrati nell’Europa settentrionale, centrale e orientale (+5%), mentre in Europa occidentale l’incoming è aumentato solo dell’1% e nell’Europa mediterranea del 2%.

Le Americhe si mantengono sul +4%, con un picco di crescita nell’America latina (+6) determinato anche dalla forte domanda di viaggi outgoing degli Stati Uniti. La media di incremento degli arrivi in Africa è stata del 5%, con un crollo del 9% in nord Africa e un’ottima performance (+12) nell’Africa sub sahariana. Medio Oriente in calo complessivo del 9%, anche se i numeri, dice l’UNWTO, variano molto da destinazione a destinazione.

Il trend di spesa per viaggi all’estero varia significativamente da paese a paese: la Cina, il maggiore mercato emissore di travel internazionale, ha registrato in questo primo semestre 2016 un incremento della spesa del 20%; gli Stati Uniti, secondo mercato emissore, hanno aumentato la spesa dell’8%, grazie anche al dollaro forte che ha stimolato i viaggi oltreconfine. Terzo mercato outgoing è la Germania, dove la spesa è aumentata del 4%. Altri paesi dove la domanda di viaggi internazionali è stata forte nella prima parte del 2016 sono stati Spagna (dove la spesa è aumentata del 20%), Norvegia (+11% di spesa), Australia (+10%) e Giappone (+6%).

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