Gli aeroporti investono 9 miliardi di dollari in tecnologia: priorità alla sicurezza, per il wi-fi bisognerà pagare
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Quest’anno gli aeroporti investiranno la cifra più alta di sempre per potenziare le proprie dotazioni tecnologiche. Sono infatti 9 i miliardi di dollari che saranno spesi in information technology per migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri.

Secondo l’Airport It Trends Survey, la ricerca condotta dalla SITA, la società di telecomunicazioni per il settore dei trasporti, su 225 aeroporti, la parte più consistente degli investimenti sarà dedicata alle tecnologie che assicurano il comfort dei viaggiatori, ma con una netta flessione rispetto allo scorso anno. È infatti scesa dal 73% al 59% la percentuale di budget stanziata per rendere più confortevole la permanenza negli scali e più rapide le procedure di imbarco.

Gli aeroporti riducono gli investimenti nei servizi ai passeggeri per aumentare invece quelli per garantire la sicurezza. Tutelare l’incolumità di chi transita e di chi lavora negli scali è infatti diventato oggi prioritario per il 50% degli aeroporti, percentuale che lo scorso anno arrivava solo al 37%.

L’intervento più massiccio su questo fronte sarà il potenziamento delle tecnologie biometriche con le quali identificare velocemente e con sicurezza i passeggeri. Nei prossimi 5 anni più di un terzo degli aeroporti investirà nell'installazione di dispositivi per l’identificazione biometrica, soluzione che sarà adottata dal più della metà degli scali da qui al 2026.

L’aumento degli investimenti in sicurezza non azzererà però quelli in servizi. Per esempio, i due terzi degli aeroporti stanno implementando le postazioni in cui fare il check-in in modalità self service e il 30% entro tre anni installerà punti dove i passeggeri in attesa di imbarcarsi potranno scaricare contenuti digitali (film etc).

Gli scali investono, ma vogliono anche fare cassa. Entro il 2019 l’84% degli aeroporti renderà infatti possibile l’acquisto di servizi aeroportuali tramite le proprie app per smartphone o tablet. Si potrà, anzi, si dovrà acquistare anche il wi-fi perché, come dice il presidente di SITA Europa Dave Bakker: “La tendenza è quella di limitare il wi-fi gratuito. Entro i prossimi 3 anni la percentuale di aeroporti che lo offriranno senza spesa e illimitatamente scenderà dal 74% al 54%, seguendo il trend già iniziato dagli scali in Nord America e in Medio Oriente”. I ricavi ancillari fanno gola a tutti, non solo alle compagnie aeree.

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