Lavoro, le donne chiedono aumenti di stipendo quanto gli uomini ma li ottengono di meno
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A smentire il luogo comune secondo cui le donne sono pagate meno degli uomini perché meno determinate nel negoziare lo stipendio è uno studio condotto dalla britannica Cass Business School in collaborazione con le università di Warwick e del Wisconsin, dal quale emerge che le donne chiedono aumenti di stipendio tanto quanto gli uomini, ma che gli uomini hanno il 25% di probabilità in più di ottenerli.

Lo studio Do Women Ask? è basato sui dati raccolti dall’Australian Workplace Relations Survey – l’Australia è l’unico paese al mondo a raccogliere informazioni sistematiche sulla richiesta di aumento di stipendio da parte dei lavoratori – su 4.600 dipendenti di 800 aziende, ai quali sono state poste domande sulla negoziazione dello stipendio con l’azienda, sull’ottenimento o meno di un aumento dal momento dell’assunzione, sul desiderio o meno dei lavoratori di negoziare un aumento e la relativa paura di incrinare i rapporti di lavoro, sulle motivazioni per cui si decide di farlo, e infine sul livello di soddisfazione lavorativa.

Dal confronto fra le risposte di uomini e donne è emerso che gli uomini ottengono un aumento di stipendio nel 20% dei casi in cui lo chiedono, mentre le donne soltanto nel 16% dei casi. Il luogo comune secondo cui le donne sono più riluttanti nel chiedere aumenti – per non irritare il capo, per non discostarsi troppo dallo stereotipo femminile imperante o per paura di essere meno benvolute nell’ambiente di lavoro – si dimostra quindi falso. “Dopo aver esaminato i risultati, penso si debba accettare che esistono elementi di pura discriminazione nei confronti delle donne" ha commentato Andrew Oswald dell’università di Warwick, coautore dello studio.

Secondo il World Economic Forum in nessun paese del mondo le donne guadagnano quanto gli uomini a parità di competenze e tipo di lavoro, e ci vorrano almeno altri 80 anni per raggiungere la parità. In Italia il divario retibutrivo è comunque abastanza contenuto: i dati delle Commissione Europea parlano di un divario medio in Europa del 16,6%, e l’Italia si colloca ben sotto la media con un gap di stipendio fra uomini e donne pari al 6,7%. Molto meglio di Germania (22,4%), Regno Unito (19,1%) e Francia (14,8%).

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