Nell’era digitale metà della popolazione mondiale non ha accesso a internet, cresce il digital divide fra uomini e donne
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La percentuale di popolazione NON connessa a internet

Se è straordinario pensare che a 25 anni esatti dalla sua nascita internet abbia già raggiunto il 47% della popolazione mondiale, è allo stesso tempo sconcertante constatare che nel pieno dell’era digitale il 53% degli abitanti della Terra non abbia ancora accesso alla rete. I dati aggiornati sulla diffusione di internet sono stati pubblicati dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nell’information technology, che rileva un ancora elevato digital divide fra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

In numeri assoluti, indica l’ITU, i paesi in via di sviluppo contano oggi 2,5 miliardi di utenti connessi contro il miliardo delle economie avanzate; se però si guarda al tasso di penetrazione, internet raggiunge l’80% delle persone nei paesi sviluppati, il 40% nei paesi in via di sviluppo e solo il 15% in quelli meno sviluppati. L’area a maggiore diffusione del web è l’Europa, con il 79% degli abitanti connessi, seguita da Russia ed ex republiche sovietiche con il 66,6%; nelle Americhe (nord e sud) è connesso il 65% della popolazione, e in Asia-Pacifico la percentuale scende al 42%. Fanalino di coda l’Africa, con un tasso di penetrazione del web fermo al 25%.

Entro la fine del 2016, dicono i dati ITU, 3,9 miliardi di persone saranno ancora offline, laddove invece l’accesso alle tecnologie di informazione e comunicazione è un potenziale acceleratore di sviluppo. Allarmante infine la rilevazione sul digital divide fra uomini e donne, che negli ultimi 3 anni è aumentato (dall’11% al 12%) invece di diminuire: gli uomini hanno più accesso a internet delle donne in tutto il mondo, con il divario maggiore che si registra in Africa (il gap è del 23%) e quello minore nelle Americhe (2%).

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