Business travel: in Italia aumentano i viaggi di lavoro, cala il costo medio per trasferta e cambiano le destinazioni
A
Sul fronte del business travel, il primo semestre di quest’anno chiude in positivo: le trasferte di lavoro dei dipendenti delle aziende italiane sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2015 e la spesa per sostenerle è salita del 3%, ma la differenza fra le percentuali di incremento indica che il costo medio per viaggio è calato del 5%, pari a una media di 11 euro in meno per trasferta. E il trend, dice la Business Travel Survey di Uvet, è quello di un costo in calo costante, che nell’ultimo triennio si è ridotto di ben 13 punti percentuale, cioè circa 32 euro.

“A fronte di un aumento delle trasferte e dei costi di alcuni servizi”, spiega il presidente del Gruppo Uvet Luca Patanè, “vediamo una diminuzione delle spesa totale media per trasferta da parte delle aziende. Ciò significa che si viaggia di più ma si tende a ottimizzare, utilizzando ad esempio il treno che, a livello nazionale soprattutto grazie all’alta velocità, sta soppiantando l’aereo”.

Un primo riscontro del fenomeno è rilevabile dall’analisi dei viaggi aerei: nei primi 6 mesi del 2016 la spesa delle aziende per fare volare i propri dipendenti è rimasta stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte invece di un aumento dei viaggi del 6%. I prezzi dei biglietti aerei sono scesi in media del 6% (24 euro), con l’eccezione di quelli intercontinentali che sono invece aumentati del 2%.

Più stabili i prezzi dell’alta velocità ferroviaria: negli ultimi 12 mesi i viaggi in treno sono aumentati del 7% rispetto all’anno precedente e la spesa è andata quasi di pari passo, con un incremento di 6 punti percentuale. Secondo Uvet l’uso del treno è entrato a far parte delle abitudini dei viaggiatori d’affari italiani, soprattutto per i viaggi nazionali: sulla tratta Milano-Roma, nel secondo trimestre dell’anno ha viaggiato in treno il 55% dei business traveller, contro il 45% che si è spostato in aereo.

In ambito nazionale, Milano rimane la principale destinazione delle trasferte di lavoro, con un +1% rispetto all’anno scorso. Roma riduce lievemente la propria quota di mercato, così come Torino, Bologna, Firenze e Napoli. A livello internazionale, i viaggi d’affari degli italiani si sono svolti soprattutto in Europa e Stati Uniti, con un calo degli spostamenti verso Cina, Turchia e Brasile. La principale destinazione intercontinentale delle trasferte italiane è stata New York, seguita da Dubai, mentre in Europa la meta numero uno è Parigi, che pure ha diminuito la propria quota di mercato a seguito degli attentati terroristici.

In generale Francia e Germania si confermano anche quest’anno le prime destinazioni europee per il business travel italiano, mentre si è rilevato un calo dei viaggi verso Regno Unito, Russia Spagna e Belgio.

Commenta su Facebook