Smartphone e servizi online sono le opportunità che il mercato turistico italiano deve affrettarsi a cogliere
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Aumenta l'importanza del web e dei dispositivi mobili (smartphone e tablet) per il mercato turistico italiano: gli utenti, sia leisure che business, sono sempre più disposti a valutare e prenotare online i servizi di viaggio e di ospitalità. La componente online in Italia vale ormai il 18% del settore: alla fine dell’anno sarà di 4,2 miliardi di euro sui 18,4 miliardi del mercato e salirà al 20% nel 2013.

Vi sono quindi ampi margini di crescita per l’Italia, che attualmente resta al di sotto della media europea (35%) e degli Stati Uniti (39%); in questo campo sono indietro anche Asia e il resto dell'America (rispettivamente 24% e 21%).

Sono i principali dati emersi dalla ricerca Italian Travel Overview Report 2011, realizzata da PhoCusWright e presentata in apertura di Buy Tourism Online (BTO), l'evento di riferimento per il turismo digitale che si è chiuso venerdì scorso alla Stazione Leopolda di Firenze.

Secondo PhoCusWright, una delle principali società di ricerca nel settore del travel e dell’hospitality, un fattore determinante per lo sviluppo del turismo digitale in Italia è il canale mobile, grazie all’enorme diffusione dei cellulari evoluti, che aumenta tra i business traveller frequenti: il 75% di chi fa oltre cinque viaggi di lavoro l’anno utilizza spesso lo smartphone cercare mappe, ristoranti, voli, trasporti e alberghi.
 
Da qui l'indicazione rivolta da PhoCusWright agli hotel e operatori turistici italiani che intendono cogliere le nuove opportunità: riorientare la propria web strategy trasformandola al più presto in mobile strategy e adattando tutti gli strumenti e i servizi al nuovo tipo di “engagement” che lo smartphone permette.

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