Nelle città italiane scendono i prezzi degli alberghi, record negativo per Milano: in Europa aumenti in tutte le destinazioni
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Nel secondo trimestre dell’anno i costi degli alberghi nelle principali destinazioni business italiane sono complessivamente diminuiti rispetto al medesimo periodo del 2015. La città che ha registrato il calo più significativo è stata Milano, dove una camera costa 119 euro, esattamente il 13,8% in meno dello scorso anno.

L’andamento nelle città italiane
La flessione ha fatto perdere a Milano il primato di città più cara d’Italia a favore di Venezia. Nonostante anche la Serenissima abbia accusato il calo dei prezzi, l’impatto è stato contenuto (-2,5%) facendole registrare la tariffa media più alta del paese, pari a 156 euro. A ridurre le tariffe, sebbene con percentuali complessivamente inferiori al 5%, sono stati anche gli alberghi di Torino, Roma, Napoli, Firenze, Genova e Bolzano. Le uniche città nelle quali gli alberghi hanno aumentato i prezzi sono state Verona, con un costo medio a camera di 103 euro (+10,8%), e Bologna con 87 euro (+3,6%).

Lo scenario dei prezzi alberghieri in Europa
A fornire il quadro sull’andamento delle tariffe alberghiere è l’Hotel Price Radar condotto da HRS analizzando il prezzo medio delle camere d’albergo in più di 150 destinazioni del mondo. Secondo l’indagine la flessione italiana dei prezzi è in controtendenza rispetto allo scenario europeo, dove invece i costi sono aumentati in tutte le principali destinazioni tranne che a Istanbul e Mosca, percepite come più sensibili. La prima con un -18,8% registra un costo medio a camera di 78 euro, e la seconda con -16,4% si attesta su un prezzo medio di 87 euro. Le città diventate (ancora) più care sono quelle nordiche, con Oslo che batte tutte aggiudicandosi il titolo di città più cara d'Europa, seguita da Londra e Zurigo. Dormire nella capitale norvegese costa in media 222 euro, quasi il 70% in più del 2015 e poco meno di New York e San Francisco, le destinazioni più care del mondo. Aumenti a doppia cifra anche per Stoccolma e Amsterdam, dove dormire è costato rispettivamente 158 e 151 euro.

I trend nelle capitali del mondo
A livello globale New York e San Francisco sono le città più costose, con tariffe di 244 e 226 euro per notte, seguite da Tokyo, a 187 euro. A diventare più appetibile è stato nel secondo trimestre dell’anno il Brasile delle Olimpiadi, con Rio De Janeiro in forte discesa (-32,3%), per un prezzo medio di 126 euro, e San Paolo, a 82 euro e in ribasso del 22,6%. Anche Dubai, con 116 euro a notte, ha ridotto i prezzi di oltre il 24%, mentre Kuala Lumpur, grazie anche a una flessione dell’1,5%, si conferma la destinazione più economica del mondo. Una camera d’albergo nella città malese si è attestata infatti sui 67 euro.

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