Nel turismo stipendi inferiori alla media nazionale, ecco le retribuzioni delle principali figure professionali
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In Italia il turismo vale oggi il 10,2% del Pil, cioè circa 167 miliardi di euro e, incluso anche il settore ristorazione e bar che vi è strettamente connesso, conta 385mila imprese attive – 15mila agenzie viaggi e tour operator, 45mila strutture ricettive e 325mila ristoranti e bar – che danno lavoro, diretto e indiretto, a 2,6 milioni di persone, per un’incidenza occupazionale dell’11,6% sul totale nazionale.

Pur essendo un settore chiave dell’economia – l’Italia è il quinto paese più visitato al mondo e 50 milioni di turisti stranieri vi hanno speso l’anno scorso 35 miliardi di euro – il turismo offre però retribuzioni inferiori alla media nazionale (che è di 28.693 euro lordi annui), soprattutto nei livelli di inquadramento più bassi. A dirlo è JobPricing nel proprio report annuale sulle professioni del turismo, nel quale si sostiene, fra l’altro, che nel comparto alberghiero e nella ristorazione gli stipendi sono mediamente inferiori a quelli di agenzie viaggi e tour operator: 22.400 euro contro 26.900. La ragione, spiega JobPricing, è che nei primi la maggior parte dei dipendenti ha inquadramenti di livello operativo con bassa qualifica professionale, mentre nelle seconde prevale l’inquadramento impiegatizio.

Il report considera quindi un certo numero di professioni tipiche del turismo e dei settori a esso correlati, indicandone gli stipendi lordi annui. Nel settore alberghiero, per esempio, un direttore d’hotel guadagna in media 59.400 euro, contro i 29.000 del responsabile ricevimento e i 20.600 dello staff addetto alla pulizia delle camere. In un villaggio turistico, invece, il capo villaggio percepisce 46.700 euro, mentre un semplice animatore può aspirare al massimo a 21.600 euro lordi l’anno. Il direttore di un ristorante guadagna 36.900 euro, lo chef 34.400 e un cameriere, mediamente, 21.300.

In agenzia le retribuzioni si alzano leggermente: benché il responsabile dell’agenzia percepisca in media 37.300 euro, un addetto alla biglietteria ne guadagna 26.600, un addetto alla programmazione 29.400 e un addetto ai voli arriva a 31.300 euro. Il settore più remunerativo sembra essere quello dei trasporti: la retribuzione più alta è quella dei piloti d’aereo, che percepiscono 81.400 euro, mentre gli assistenti di volo guadagnano 35.300 euro. In aeroporto il manager dello scalo ha uno stipendio medio di 55.500 euro, un addetto all’assistenza dei passeggeri di 32.300 euro e un addetto alla sicurezza di 25.400 euro.

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