Le 6 idee sbagliate delle aziende sul marketing digitale
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Il marketing digitale non è la soluzione a tutti i problemi, e non basta aprire una pagina su Facebook per moltiplicare le vendite. Non è nemmeno vero che sia adatto a promuovere solo prodotti e servizi “interessanti”, né che la sua efficacia si misuri solo sul numero di clic ricevuti.

Nel campo del web marketing, come ovunque peraltro, attecchiscono molte false convinzioni: alcune erano magari vere nei primi tempi del digital e ora sono ormai superate, mentre altre contengono un fondo di verità che è stato però talmente amplificato da risultare inesatto, o magari smentito dalla realtà e dall’evoluzione del mercato. A esaminarle è l’agenzia Digital Marketing Philippines, che presenta le 6 più diffuse idee sbagliate a proposito del web marketing con, invece, le relative verità. Eccole.

Il marketing digitale copre tutti i bisogni di marketing dell’azienda
La convinzione che nell’era di internet il marketing digitale sia la soluzione a tutte le esigenze di business si accompagna a quella che il marketing tradizionale sia ormai obsoleto. Entrambe sbagliate, dice Digital Marketing Philippines: è vero che molti consumatori si affidano alle informazioni che trovano sul web per prendere decisioni d’acquisto, ma al momento sono ancora molti di più quelli che si informano su brand e prodotti attraverso i canali tradizionali (stampa, radio, affissioni etc). Il marketing digitale deve quindi essere parte di un piano più ampio che include anche i canali tradizionali, senza dubbio più costosi ma di impatto più duraturo nel tempo.

Il marketing digitale è “più facile” del marketing tradizionale
Che cosa ci vuole? Basta aprire un blog e un profilo su un paio di piattaforme social e la campagna digitale è pronta, con risultati molto più rapidi rispetto al marketing tradizionale. Niente di più falso. Il marketing digitale non è la bacchetta magica che le imprese vorrebbero: richiede invece molto lavoro, e all’inizio i risultati possono farsi attendere. Il marketing tradizionale si basa prevalentemente sulla pubblicità, mentre il marketing digitale funziona se ci sono contenuti con cui generare connessione, interazione e conversazione con gli utenti attraverso una serie di tecniche e tattiche che per essere efficaci devono essere accuratamente pianificate. Chiamatelo facile.

Il marketing digitale non costa niente
Poiché le pagine brand o gli account sui social media si aprono gratuitamente, l’idea diffusa è il marketing digitale sia privo di costi. È senz’altro vero che la spesa è inferiore a quella del marketing tradizionale (fino al 62% in meno), ma i costi – anche solo per produrre i contenuti e per gestire le attività di base – esistono eccome. Poi tutto dipende dal grado di sofisticazione e dalle attività che si pianificano. Le aziende che ottengono profitto dal marketing digitale vi hanno allocato fino al 35% del proprio budget di marketing complessivo, e il 28% delle aziende, secondo le ultime statistiche, sta riducendo il budget per le attività di marketing tradizionale per riversarlo sul digitale.

Il marketing digitale serve se il target sono le generazioni più giovani
Chi pensa che essere attivamente presenti su web e social serva solo per intercettare gli under 25 è in errore. La fascia d’età predominante su Facebook, per esempio, è quella fra i 25 e i 55 anni, che è peraltro quella a maggiore capacità di spesa. Il digitale, pur se in percentuali diverse, raggiunge oggi tutte le generazioni, e le campagne, sostiene Digital Marketing Philippines, possono essere impostate per raggiungere anche gli over 65. L’importante è conoscere il proprio target e profilarlo (se rilevante) anche dal punto di vista generazionale, sapere dove si trova e offirgli contenuti in linea con le aspettative.

Il marketing digitale è efficace solo sui grandi numeri
Non è necessario generare grandi quantità di contenuti o di post, ottenere migliaia di clic o di backlink su altri siti per essere efficaci. Queste cose erano importanti agli albori del web marketing, quando a contare, in termini di posizionamento sui motori di ricerca, era la quantità. Oggi gli algoritmi sono cambiati e a determinare posizionamento, visiilità e condivisioni è la qualità dei contenuti, dei clic e dei link.

Il marketing digitale funziona solo per alcuni settori
Nello specifico, la convinzione è che si possa fare web e social media marketing soltanto se si opera in campi “attrattivi”, capaci di suscitare l’interesse degli utenti: per settori tecnici, “banali” e poco glamour il marketing digitale non è efficace. La reltà smentisce questa convinzione, afferma Digital Marketing Philippines citando per esempio una campagna digital di grande successo (e di grandi profitti) prodotta da Dollar Shave Club per vendere rasoi da barba, con tanto di video virale su YouTube. La ricetta è quella nota: conoscere il proprio target e usare il giusto canale digitale per raggiungerlo con il giusto contenuto.

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