I 5 profili dei “nuovi” viaggiatori cinesi: per gli alberghi un target ad alto potenziale economico
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Conosce l’inglese, è esigente e attento alla qualità, sceglie agenzie di viaggi online e prenota via mobile. È questo l’identikit del Millennial cinese secondo la quinta edizione del Chinese International Travel Monitor di Hotels.com. Un turista, quello cinese, che sta cambiando radicalmente volto ed esigenze, ma che continua a considerare i viaggi una parte essenziale della vita ed è pronto a spendere quasi un quarto del suo reddito per viaggiare. E che, nonostante l’economia del suo paese sia in rallentamento, prevede nel 92% dei casi di non ridurre la spesa per i viaggi.

I 5 target di riferimento
“L’idea di viaggiatori cinesi che si aspettano solamente la colazione cinese e traduzioni in mandarino è ormai datata” spiega Abhiram Chowdhry, vice president e managing director Asia Pacific del brand Hotels.com. Ed elenca 5 tipologie di turisti ben definite. La prime due, riporta TTGitalia.com, quelle che vantano uno share più elevato (ciascuna pari al 25% sul totale) sono quelle degli “esploratori meticolosi” e dei “capi-famiglia prudenti”. I primi, nati tra gli anni ’60 e i ‘70, sono innovativi e amano pianificare il viaggio in ogni particolare. I capi-famiglia, invece, viaggiano per legare con i propri cari e preferiscono hotel “sicuri”. La terza tipologia, quella dei “viaggiatori in cerca di esperienze”, rappresenta il 17% del totale ed è composta da cinesi nati negli anni ’80 e ’90. Viaggiano per arricchire le proprie esperienze e scelgono hotel eleganti e consigli professionali sulle attività culturali del luogo. Ci sono poi gli “avventurosi”, pari al 12%, che viaggiano per soddisfare se stessi, soggiornano in strutture d’alta gamma e scelgono esperienze di soft adventure. Infine c’è un 12% di “cercatori di piaceri elementari”: sono i millennial nati negli anni ’90, principalmente donne che viaggiano per divertimento, soggiornando in strutture col giusto rapporto qualità-prezzo.

Il potenziale di crescita
Questa ultima tipologia di viaggiatori è quella che, secondo Chowdhry, ha il maggiore potenziale di crescita: “Si tratta”, spiega, “di Millennial con una spesa per le vacanze tra le più elevate, pari a 474 dollari al giorno”. Secondo l’indagine, nel 2015 i Millennial cinesi hanno speso il 27% del proprio reddito in viaggi, la percentuale più alta tra tutti i viaggiatori cinesi, e i quasi 6mila albergatori intervistati hanno riscontrato che il numero di ospiti cinesi sotto i 35 anni è aumentato del 12%, più della crescita media del totale degli ospiti cinesi (11%). Nel 2015 i cinesi che si sono recati all’estero sono stati 120 milioni, in aumento rispetto ai 117 milioni del 2014.

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