Facebook cambia il news feed, i post degli amici hanno la priorità su quelli delle aziende: ecco come ingannare l’algoritmo
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Tra poche settimane Facebook tornerà alla “mission” per cui era stato fondato, rendendo però più difficile la vita alle aziende che lo utilizzano per promuoversi. La nuova modifica dell’algoritmo che gestisce il news feed, cioè il wall di notizie che appare non appena si accede al social, darà priorità di visualizzazione agli aggiornamenti degli amici con cui si interagisce più frequentemente, a scapito di quella concessa ai post delle pagine dei brand di cui si è fan. I contenuti delle pagine di brand non scompariranno ma avranno meno visibilità: rimarranno nel flusso del notizie ma sotto a quelli della cerchia “amicale”.

Secondo quanto dichiarato dai manager di Facebook, la modifica dell’algoritmo è stata voluta per rispondere ai reali bisogni degli utenti e per riavvicinare il social alla sua funzione originaria, quella cioè di permettere alle persone di rimanere in contatto con il proprio network. “La nostra priorità è indirizzare gli utenti verso le persone, i luoghi, le cose con cui vogliono avere un contatto, a partire dagli amici” ha spiegato il vicepresidente e responsabile del news feed Adam Mosseri. “Noi impariamo da voi e ci adattiamo nel corso del tempo. Ad esempio, se tendete a mettere 'mi piace' alle foto di vostra sorella, inizieremo a mettere i suoi post in cima al flusso di notizie per consentirvi di non perdervi nulla”.

In realtà è dal 2012 che le visualizzazioni organiche (cioè spontanee) dei post delle pagine brand si vanno gradualmente riducendo: al momento, secondo le stime dell’agenzia di social analytics Edgerank Checker, sono circa al 6,5% del totale dei fan (se una pagina ha 1.000 fan, a vederne i post sono in media solo 65), percentuale che nel caso di pagine con più di 500mila like scende fino al 2%. La ragione “ufficiale” di questo decremento è che ci sono su Facebook troppe pagine brand che producono troppi contenuti, i quali, se non controllati, inonderebero i news feed degli utenti impedendo loro di vedere i post degli amici. La ragione non ufficiale, o se non altro aggiuntiva, è che Facebook vuole spingere i brand a spendere per sponsorizzare i propri post e dare loro maggiore visibilità.

Detto questo, il trucco per ingannare l’algoritmo c’è: se condivisi, i contenuti delle aziende risultano postati dagli utenti, e quindi visibili ai loro amici. Per non rischiare di scomparire dal news feed i contenuti dei brand dovranno quindi essere sempre più “interessanti”, per assicurarsi un buon tasso di condivisione e compensare la riduzione di visibilità imposta dal nuovo algoritmo.

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