Nasce #StreetArtFactory: con la street art le aziende fanno marketing e riqualificano il territorio
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Ancora poco diffusa in Italia, la street art non è solo un fenomeno artistico ma anche uno strumento a disposizione delle aziende per raccontarsi, per integrare e armonizzare la propria presenza nel paesaggio urbano e per realizzare campagne di marketing e comunicazione di grande visibilità e impatto.

Gli interni – ma soprattutto gli esterni – di fabbriche, capannoni e cantieri diventano infatti le tele sulle quali gli street artist raffigurano immagini di prodotti, ma anche soggetti che evocano la storia, la mission e il mondo dei valori di un’impresa.

Per sostenere la diffusione di una forma d’arte sulla quale hanno già investito brand quali Coca-Cola, Nike, Luis Vuitton, Smart, Fiat, Peugeot, Ikea e Google, Inward, l’osservatorio sulla creatività urbana, lancia #StreetArtFactory. Il progetto, spiega il coordinatore Roberto Race, nasce principalmente con due obiettivi: dare alle imprese l’opportunità di diventare mecenati del bello con un budget contenuto e, contemporaneamente, di ingentilire il contesto in cui sono inserite. “Sta crescendo la volontà negli imprenditori illuminati di creare fabbriche modello, nelle quali la creatività e la bellezza convivono con l'innovazione dell’industria 4.0" dice Race. "Nel nostro paese ci sono aziende o cantieri per grandi opere pubbliche insediati, per esempio, nel mezzo di paesaggi agricoli. Il progetto si indirizza anche a queste realtà, prevedendo l'affiancamento a unità produttive, reti di imprese o aree industriali nella realizzazione di piani che abbiano l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli insediamenti".

Facendo riferimento a #StreetArtFactory gli stabilimenti possono diventare "più belli" e, contemporaneamente, aumentare il legame con il territorio e acquisire visibilità in maniera poco convenzionale, raggiungendo target eterogenei. A scegliere la street art è già stata, per esempio, Fratelli Branca Distillerie. Per celebrare i suoi 170 anni l’azienda milanese ha infatti dato un nuovo look all’imponente ciminiera che svetta in via Resegone, trasformandone la grigia superficie in un colorato murales sul quale gli street artist Orticanoodles hanno rappresentato le 27 erbe del Fernet Branca intrecciate a bottiglie storiche e simboli iconici quali il marchio con l’aquila che sorvola il mondo.

Anche Campari ha festeggiato un compleanno con la street art. Per i suoi 110 anni le mura perimetrali dello stabilimento storico di Sesto San Giovanni sono state infatti riqualificate da murales con un percorso artistico di 11 tappe, una per ogni decade di attività.

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