Quanto valgono le recensioni online: in Italia TripAdvisor ha generato una spesa di 2,3 miliardi di euro
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La reputazione è driver di business, anche e soprattutto nel turismo. E a veicolare la reputazione sono le recensioni online, che valgono tanto oro quanto pesano. È ciò che emerge da uno studio di Oxford Economics sull’impatto di TripAdvisor, dove si sostiene che i contenuti della piattaforma – recensioni e strumenti di prenotazione – hanno influenzato (cioè “convogliato”) il 10% della spesa di viaggio mondiale, quantificato in 360 miliardi di euro.

I dati di Oxford Economics sono relativi al 2014 e si basano su due diversi indicatori: la spesa influenzata da TripAdvisor, che è quella per qualunque viaggio che sarebbe avvenuto comunque ma che si è basato sulle recensioni e i punteggi riportati sul portale, e la spesa invece generata da TripAdvisor, cioè relativa a viaggi e pernottamenti che, se non fosse stato per decisioni prese dagli utenti consultando il sito, non sarebbero mai avvenuti. A livello globale, dice lo studio, i viaggi generati da TripAdvisor sono stati 22 milioni in un solo anno, per una spesa di 48 miliardi di euro che ha sostenuto 1,9 milioni di posti di lavoro nel mondo.

In Italia i contenuti di TripAdvisor hanno generato in un anno 600mila viaggi "extra", per 15,8 milioni di pernottamenti e una spesa di 2,3 miliardi di euro che ha sostenuto 47mila posti di lavoro. Lo studio è stato commissionato da TripAdvisor stesso, e i numeri vanno quindi presi con la dovuta cautela; certo è che il peso delle recensioni, e quindi della reputazione, è determinante nelle scelte di acquisto dei consumatori.

Oxford Economics ha rilevato che la spesa media giornaliera di chi ha pianificato il viaggio usando TripAdvisor è inferiore a quella degli altri viaggiatori; per contro, gli utenti di TripAdvisor hanno fatto in media più viaggi – e più lunghi – rispetto agli altri. “TripAdvisor ha un duplice effetto sulla spesa di viaggio” spiega la portavoce del sito Valentina Quattro. “Da un lato i visitatori risparmiano sulla spesa giornaliera utilizzando la piattaforma per trovare offerte migliori, e dall’altro la sicurezza che acquisiscono leggendo le recensioni porta a una crescita del numero dei viaggi e della loro durata”.

Il circolo è di quelli virtuosi, conclude Oxford Economics. L’incremento dei viaggi porta all’incremento di contenuti condivisi su TripAdvisor, che a loro volta aiutano altri viaggiatori a pianificare i loro viaggi e forniscono alle strutture feedback utili a migliorare il servizio e, quindi, ad attrarre più clienti.

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