Assorel avvia un progetto per misurare i risultati delle campagne di PR, i brand partecipano al tavolo di lavoro
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In tempi di ottimizzazione delle risorse, misurare i risultati degli investimenti in comunicazione è divenuto per le aziende un imperativo categorico, ma l’evoluzione del mercato e dei canali stessi della comunicazione impone l’aggiornamento delle metodologie e dei parametri di valutazione. Aziende e agenzie ricercano quindi nuovi indicatori, coerenti con un cambiamento che vede oggi l’utlizzo contemporaneo di più mezzi, la disintermediazione dei messaggi e il loro impatto diretto sulla reputazione dei brand.

Per rispondere a questa esigenza, espressa sia dagli associati che dagli investitori, Assorel ha lanciato un progetto per la misurazione dei risultati delle campagne di relazioni pubbliche che è stato avviato nei giorni scorsi con un primo tavolo di confronto fra aziende che investono in PR, agenzie, associazioni, accademici e referenti di studi e ricerche già sviluppati in ambito internazionale. Obiettivo, mettere a fattor comune esperienze, esigenze e conoscenze al fine di definire un modello di valutazione condiviso e riconosciuto.

Al progetto hanno già aderito i responsabili comunicazione di diversi grandi brand: Enrico Bocedi del Gruppo Campari, Giovanni Buttitta di Terna, Daniele Chieffi di Eni e Vittorio Cino di Coca-Cola, cui si aggiunge Barbara Bassi di AMEC, l’organizzazione internazionale sulla misurazione dei risultati. Ai membri del tavolo di lavoro ora il compito di proporre criteri di valutazione per definire la metodologia – o le metodologie – di misurazione delle campagne di PR.

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