Microsoft compra LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari: si va verso una nuova galassia di servizi integrati per le imprese
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È l’acquisizione più costosa della storia di Microsoft. Il colosso di Bill Gates, che 5 anni fa aveva già messo le mani su Skype pagandolo 8,5 miliardi di dollari, ha rilevato il social network professionale con un’operazione dal valore di 26,2 miliardi di dollari da corrispondere in contanti. L’accordo, che sarà perfezionato entro la fine dell’anno, prevede infatti che Microsoft paghi per LinkedIn 196 dollari per azione, il 50% in più del valore che la piattaforma ha in Borsa.

La mossa si inserisce nel piano strategico di Microsoft di stringere un legame sempre più forte e diretto con il mondo delle imprese, già ampiamente fidelizzate con la suite Office e con gli altri prodotti dedicati (fra cui il CRM Dynamics, il cloud Azure e il social network "privato" Yammer), e contemporaneamente di aumentare l’efficacia delle proprie campagne di marketing e comunicazione indirizzate al target business utilizzando i dati degli oltre 400 milioni di iscritti a LinkedIn.

Per gli utenti del social, siano essi persone o aziende, non cambierà nulla: come si legge sul blog di Microsoft le due società rimarranno distinte e LinkedIn manterrà il proprio brand e la propria indipendenza. A provare questa volontà è anche la riconferma di Jeff Weiner nel ruolo di amministratore delegato, che però ora risponderà direttamente a Satya Nadella, il CEO di Microsoft.

In casa Microsoft si punta quindi a rilanciare LinkedIn, ma anche a utilizzarlo come volano per coinvolgere il mondo delle imprese integrandolo con i servizi esistenti: per esempio, si parla già di un newsfeed di Office che indica i contatti LinkedIn da consultare per sviluppare i progetti cui si sta lavorando, oppure che fornisce informazioni professionali sugli interlocutori di business, con l'idea di collegare e integrare tutti i servizi della galassia Microsoft.

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