Flussi incoming in crescita per l’Italia, ecco da dove arriveranno i visitatori nel biennio 2016-2017
A
Questo e il prossimo saranno anni di crescita per l’incoming internazionale in Italia, con un incremento del numero di arrivi che si prevede intorno al +3,3% nel 2016 e al +3,6% nel 2017 dovuto soprattutto all’aumento dei visitatori provenienti dai paesi extra europei. La stima è del Ciset, il cui modello di previsione dei flussi turistici internazionali approfondisce i numeri forniti dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, che per il 2016 ipotizza un aumento complessivo del movimento internazionale del 5,1% fino ad arrivare, entro la fine del biennio, al miliardo e 300 milioni di arrivi a livello globale.

Secondo il Ciset gli arrivi in Italia dai paesi extraeuropei nel 2016 segneranno un +5,3%, e a fare la parte del leone saranno i visitatori provenienti dagli Stati Uniti, che rappresentano più della metà dei flussi da fuori Europa e che registreranno entro fine anno un incremento del dell’8,4%. Nel 2017, afferma il Ciset, l’incoming extra UE registrerà un ulteriore incremento, con un tasso di crescita del +5,0%.

I paesi dell’Europa centrale rimangono il principale mercato di origine per l’Italia rappresentando, con oltre 20 milioni di arrivi, circa la metà dell’incoming totale: la crescita è prevista a +2% nel 2016 e a +1,4% nel 2017. In particolare, gli arrivi dalla Germania aumenteranno dell’1,9% e dell’1,3% nei due anni.

Debole invece l’incremento dei flussi provenienti dai paesi dell’area mediterranea, che si stimano a 1,5% in entrambi gli anni. In questo caso incide la situazione economica critica di Grecia, Spagna e Portogallo. La Francia, che con quasi 4 milioni di arrivi assorbe i due terzi dei flussi dall’area, mostra un andamento inferiore alla media.

Infine i paesi del nord Europa, che con oltre 5 milioni di arrivi sono, dopo l’area mediterranea, il mercato di origine meno consistente per l’Italia ma dai quali si stima, nei due anni, un incremento degli arrivi del 2,8% e +2,1%. Il Regno Unito, che con 3 milioni di arrivi rappresenta circa i due terzi dei flussi totali dall’area, avrà un trend di crescita inferiore alla media (+2,1% nel 2016 e +1,4% nl 2017.

Commenta su Facebook