Più immagini e meno parole: i budget di marketing si spostano verso i contenuti visivi
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È banale ricordare che un’immagine vale più di mille parole, ma il vecchio adagio ha riconquistato ora, nell’era dei social e del web marketing, piena attualità. Lo conferma un’indagine dell’agenzia di comunicazione Lewis, che ha intervistato responsabili marketing di 5 continenti per scoprire che la maggioranza quest’anno investirà in campagne visuali e nella produzione di contenuti visivi più di quanto abbia investito l’anno scorso.

Lewis ha rilevato che nel 73% delle aziende i budget di marketing per il 2016 sono più alti rispetto a quelli del 2015 e che a puntare più risorse sul visual sarà il 66% dei direttori marketing. Le tipologie di contenuti spaziano dal graphic design ai video, dalle foto alle infografiche, per realizzare i quali più di metà delle aziende si rivolge ad agenzie esterne.

“I dati confermano l’aumento esponenziale che abbiamo riscontrato, a livello globale, nell’utilizzo di contenuti visivi” commenta il senior vice president di Lewis Stephen Corsi. “E nella gestione dei canali social dei clienti abbiamo osservato che i contenuti con più immagini totalizzano il 94% di visualizzazioni in più rispetto ai contenuti privi di immagini coerenti. Le aziende dovrebbero affidarsi meno alle parole e di più alle immagini”.

Alle aziende il marketing per immagini piace perché genera elevati livelli di engagement, ha un alto impatto emozionale e si integra con piattaforme social ad alta diffusione come YouTube e Instagram; per essere efficaci, i contenuti visivi devono però essere di ottima qualità, proporre immagini coerenti con il messaggio e raccontare storie accattivanti, dicono gli intervistati. E i brand da cui prendere esempio sottolineano, Apple, YouTube e Coca-Cola.

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