In Italia il travel vale 21 miliardi di euro: l’online è quasi al 40% e il mobile sposterà gli equilibri del mercato
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Informazioni aggiornate in tempo reale, elevata personalizzazione, esperienze immersive: l’evoluzione del digitale offre indubbi vantaggi nel processo di acquisto dei servizi di viaggio, tanto che oggi in Europa l’online genera il 47% delle prenotazioni, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente e una stima che ne prevede entro il 2017 la prevalenza sui canali tradizionali. E in un mercato (quello del travel europeo) che oggi vale 264 miliardi di euro e nel 2017 ne varrà 282, il volume di business veicolato dall’online è evidentemente importante.

Italia mercato dinamico, sul digitale si sta allineando agli altri paesi
I numeri delle proiezioni PhoCusWright sono commentati da Amadeus, il cui amministratore delegato Francesca Benati sottolinea che “la trasformazione digitale va avanti aprendo nuove opportunità, e gli attori della filiera si stanno attrezzando per coglierle. Anche l’Italia si sta allineando”, dice la Benati, “e si prospetta uno dei paesi più dinamici nei prossimi anni. Le nuove strategie legate al mobile indirizzano la crescita dell’online e spostano la sfida su nuovi modelli di business”.

Il ritardo da colmare
In Italia, riporta Amadeus, il mercato del travel vale 21,1 miliardi di euro, cioè l’8% del totale europeo: considerando solo il canale digitale la quota italiana è però del 6,3% (pari a 7,9 miliardi, su un totale europeo di 117,1), a indicazione che nel Belpaese l’online come canale di acquisto viaggi è meno diffuso che in altri paesi. Il canale digitale in Italia genera infatti solo il 38% delle prenotazioni, contro il 47% di media in Europa. “La penetrazione sempre più capillare degli smartphone fra la popolazione italiana, così come la politica di investimenti aggressivi da parte di molti player della filiera stanno favorendo la rapida crescita del mercato, che si stima potrà fare superare al canale online la soglia del 40% nel giro di un anno” dice Francesca Benati.

Un utente su cinque usa lo smartphone per i servizi travel
Nonostante l’Italia sconti ancora un gap in termini di accesso alla banda larga e utilizzo della carta di credito rispetto alla media europea, la stima di Amadeus è che il mercato italiano si allineerà in fretta agli altri paesi: già oggi il 20,8% dei possessori di smartphone in Italia accede almeno una volta al mese a servizi del mondo travel (prenotazioni, recensioni, confronto tariffe ecc) contro l’11% di tedeschi e francesi, il 10,5% di britannici e il 15% di spagnoli.

Il mobile favorisce le agenzie online
E a beneficiare dello sviluppo del canale di prenotazione mobile saranno soprattutto le agenzie online, che in Europa gestiscono la maggior parte del transato via web con ricavi che hanno superato i 53 miliardi di euro. Sebbene si preveda che i canali di prenotazione diretta da qui al 2017 guadagneranno quota grazie ai forti investimenti tecnologici dei supplier, secondo la Benati il mobile sposterà gli equilibri del mercato a favore delle agenzie online perché il consumatore si rivolge prima a un sistema di confronto tariffe piuttosto che all’app proprietaria del fornitore. “Nel 2015 in Europa le prenotazioni via mobile hanno superato i 21 miliardi di euro, e nel giro di due anni si stima potranno superare i 35 miliardi”.

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