Francia, vietato inviare email di lavoro fuori dall’orario di lavoro, ma l’effetto potrebbe essere controproducente
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Lavoratori iperconnessi e sempre reperibili: a contrastare gli effetti pervasivi della tecnologia mobile e il sovraccarico di comunicazioni di lavoro a tutte le ore arriva ora la legge francese di riforma del lavoro, contro la quale si sono nei giorni scorsi mobilitate decine di migliaia di cittadini. Un emendamento della legge stabilisce infatti il divieto, per le aziende con più di 50 dipendenti, di inviare loro email fuori dall’orario di lavoro, compresi weekend e giorni di ferie.

L’obiettivo è quello di garantire il rispetto della durata minima del riposo prevista dalle norme, contenere lo stress da reperibilità continua e ristabilire un confine fra vita professionale e vita personale evitando le interferenze della prima nella seconda.

Il provvedimento, che è peraltro facilmente aggirabile e che al momento non prevede sanzioni per le violazioni, è però molto criticato: secondo i detrattori, trascorrere un periodo di ferie senza mai controllare i messaggi può provocare ansia e stress da sovraccarico al rientro. E c’è anche chi parla di perdita di competitività del sistema Francia: in un’economia globale, è spesso necessario scrivere e rispondere a clienti e interlocutori che si trovano a un fuso orario diverso, fuori quindi dal proprio orario lavorativo.

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