Rimini Fiera e Fiera di Vicenza verso l’integrazione societaria per competere con più forza sul mercato internazionale
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Lorenzo Cagnoni e Matteo Marzotto

Due enti fieristici con profonde radici territoriali, attività complementari e impegnati nell’internazionalizzazione delle filiere produttive italiane firmano un accordo per fare sistema e competere con maggior forza sui mercati internazionali. I protagonisti sono Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, che hanno siglato una lettera di intenti per verificare la fattibilità di un’integrazione societaria: l’obiettivo è diventare uno dei primi soggetti fieristici a livello nazionale e, con il nuovo assetto, accedere alla quotazione in Borsa.

“Si mettono in campo i presupposti per un’operazione del tutto nuova nel settore fieristico” commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera. “Un’operazione che vede insieme due aziende sane e robuste, con ruoli distinti ma complementari. Due aziende che scommettono sullo sviluppo di un progetto industriale che coglie evidenti opportunità di mercato e che le porterà a importanti dimensioni e volumi societari”.

Rimini Fiera gestisce 41 fiere tra annuali e biennali, 11 delle quali internazionali, per la maggior parte organizzate direttamente, presidiando i distretti economici legati a food & beverage, sostenibilità, tecnologia, intrettenimento, turismo, trasporti e benessere. Inoltre si posiziona sul mercato congressuale nazionale e internazionale attraverso la gestione del Palacongressi di Rimini. Fiera di Vicenza, invece, ha un’alta specializzazione nei comparti oreficeria e gioielleria e nell’ambito “lifestyle & innovation” che include i settori attività outdoor e sport indoor, manualità creativa, arredamento, accessorio-moda, settore medico-farmaceutico, auto, moto e bici, settore religioso e settore armiero per uso civile e sportivo. Anche Fiera di Vicenza, con il suo Vicenza Convention Centre, è attiva nel mercato congressuale.

“Questa operazione è una straordinaria opportunità per il sistema Italia innanzitutto dal punto di vista industriale”, dice il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto. “Grazie alle competenze e alla visione delle due società, al loro portafoglio prodotti di proprietà e alle performance reddituali, si potrebbe dare vita a una piattaforma di eccellenza. Uno dei primissimi exhibition provider d’Italia, e senz’altro un player di valore internazionale, dimostrando inoltre che anche in Italia si può fare sistema”.

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