Bilancia turistica italiana in attivo di 13,5 miliardi di euro: in aumento la spesa degli stranieri, 5 le regioni “pigliatutto”
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Nel 2015 i turisti internazionali hanno speso in Italia 35,5 miliardi di euro, mentre gli italiani hanno speso nel mondo, per turismo, 22 miliardi. I dati di consuntivo indicano quindi che la bilancia dei pagamenti turistica è in attivo di 13,5 miliardi, un saldo netto superiore dell’8,1% ai 12,5 miliardi dell’anno precendente grazie all'aumento delle entrate internazionali per turismo (+3,8%), più elevato di quello delle uscite internazionali (+1,4%).

I dati che Banca d’Italia ha raccolto con la tradizionale indagine campionaria alle frontiere, presentati venerdì durante la conferenza L’Italia e il turismo internazionale organizzata a Venezia dal Ciset, indicano un incremento della spesa dei viaggiatori internazionali in tutte le principali aree di destinazione dell’incoming.

La provincia  che ha registrato il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall’estero è anche quest’anno quella di Roma, che con un +3,6% rispetto al 2015 ha toccato quota 6,1 miliardi. A Milano l’incremento è stato di quasi il 10% per un totale di 3,4 miliardi, mentre la provincia con l’incremento maggiore, del 17,9%, è quella di Napoli, dove la spesa internazionale ammonta a 1,3 miliardi di euro. La spesa è aumentata da parte sia dei paesi della UE che extra UE: in particolare si è registrata una significativa crescita da parte di Regno Unito (+13,3%) e Francia (+10,3%), anche se la Germania continua a mantenere il primato della spesa con il 15% del valore totale.

Grazie al deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro il 2015 ha registrato buoni risultati anche sul mercato americano (+13% di spesa, pari a oltre 3 miliardi di euro). La spesa media pro capite più elevata è quella di americani e giapponesi (168 e 190 euro giornalieri, rispettivamente), cui si aggiungono i britannici con 123 euro. In calo, invece, la spesa turistica dei paesi BRIC (-27%), imputabile in buona parte alla contrazione del mercato russo e di quello cinese (da 220 a 178 milioni di euro in un anno).

Mara Manente del Ciset ha inoltre evidenziato che la maggior parte della ricchezza generata in Italia dal turismo si concentra nelle prime 5 regioni per afflusso – Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna – che consolidano la loro quota concentrando il 67,5% della spesa dei turisti internazionali e il 63% del valore aggiunto turistico, che comprende gli effetti indiretti e indotti della spesa.

Il valore aggiunto dato dal turismo internazionale è stato nel 2015 pari a 37,6 miliardi di euro, con un incremento del 3,8% in linea con quello dell’export complessivo. L’incremento di ricchezza prodotta dalle entrate per turismo internazionale è del 2,4% reale, a fonte di un aumento del Pil nazionale che si è fermato invece allo 0,6%.

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