Gli eventi di brand che piacciono ai millennial: quali risultati portano al marketing delle aziende
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Sono, per le aziende, uno dei target più ambìti e più difficili da conquistare: iperconnessi e digitali, selettivi nei consumi, grandi sperimentatori di novità e con un potere d’acquisto in graduale crescita, i millennial, cioè i giovani fra i 18 e i 35 anni, sono anche la prima generazione a privilegiare l’aspetto esperienziale nel rapporto con i brand, che per intercettarli e fidelizzarli ricorrono infatti in modo crescente allo strumento evento.

E se concerti, festival, spettacoli, iniziative nel punto vendita o altre tipologie di eventi promossi dai brand si stanno affermando come format di marketing, la domanda rilevante che aziende e agenzie devono porsi per usarli in modo efficace è che cosa pensano realmente i millennial dagli eventi di brand. Cosa si aspettano, cosa piace, cosa non piace, cosa pensano che li renda memorabili e, soprattutto, come cambia la loro disponibilità verso il brand che li promuove.

Questa domande le ha fatte Splash, che produce software per la gestione di attività di marketing esperienziale, a 785 millennial di tutto il mondo, raccogliendo una molteplicità di informazioni da tenere in considerazione quando si progetta un evento di marketing rivolto al target dei giovani adulti. Eccone alcune.

L'evento come leva di attrazione
Il 56% dei millennial si è iscritto alla mailing list di un brand per partecipare a un evento e il 67% segue un brand sui social media perché ha partecipato o vuole partecipare a un evento.
L’evento risulta quindi essere uno dei più efficaci format di marketing diretto e uno straordinario attrattore che permette alle aziende raggiungere nuovi contatti attraverso canali diversi.

L'occhio vuole la sua parte
Il 40% dei millennial afferma che se l’invito all’evento o la sua pagina web sono “brutti” non prende in cosiderazione l’idea di parteciparvi. Investire nella grafica, nel web design e nel copywriting riduce il rischio di perdere quasi metà dei potenziali partecipanti. Naturalmente, per quanto riguarda la pagina web o gli inviti via mail, devono essere “belli” anche se visualizzati su smartphone.

Perché partecipano a un evento di brand
Il 73% dei millennial partecipa a un evento di brand perché è interessato al contenuto – argomento, speaker, musica, tipo di intrattenimento. Il 56% perché è una buona occasione per incontrare gente nuova, socializzare o fare networking. Il 43% è attratto da cibo e drink gratuiti e il 47% dai gadget. Il 24% partecipa a un evento di brand per poter dire sui social media di esserci stato. L’evento è prima di tutto un’esperienza, e i brand devono saperne sfruttare tutte le componenti per valorizzarla.

L'attività durante l'evento che amplifica il brand
Durante l’evento, l’81% dei millennial ne ha condiviso una foto sui social, il 71% ha postato qualcosa usandone l’hashtag, il 67% ha cominciato a seguire il brand sui social e il 56% si è iscritto alla mailing list del brand. Il potenziale dell’evento come “amplificatore” del brand è enorme.

Cosa ricordano dell'evento
Dopo l’evento, il 19% dei millennial ricorda i gadget ricevuti – i preferiti sono bottiglie da riusare, magliette, cappellini, borse e occhiali da sole. Il 14% ricorda di essere stato sorpreso dal brand con qualcosa di inaspettato, e un altro 14% ricorda la performance o lo spettacolo. Il 10% ricorda le foto e solo il 5% ricorda il cibo e i drink. Le indicazioni su cosa vale la pena investire sono chiare.

Il risultato di marketing
Dopo avere partecipato all’evento, il 92% dei millennial è disponibile a ricevere dal brand un’email promozionale o commerciale. Non inviare quell’email significherebbe perdere una straordinaria opportunità. Per contro, il 29% dei millennial si aspetta di essere “premiato” dal brand se partecipa a più di due suoi eventi e il 64%, pur non aspettandoselo, lo apprezzerebbe. Quindi perché non inviare un’email con un buono sconto per l’acquisto del prodotto? Si chiama prendere due piccioni con una fava. Grazie all’evento.

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