Equoevento apre a Torino e Bologna, Federcongressi presenta i risultati di un anno di recupero del cibo con Food for Good
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Dopo Roma e Milano ha aperto una “filiale” anche a Torino, dove nel giro di un paio di mesi ha recuperato il cibo non consumato da alcune grandi convention – fra cui quella di Banca Mediolanum al Pala Alpitour con 4.700 partecipanti. E ora Equoevento, la onlus fondata a Roma nel 2014 con la mission specifica di raccogliere le eccedenze di cibo degli eventi per donarle alle persone in stato di necessità alimentare, ha annunciato di avere esteso il proprio raggio di attività anche a Bologna.

L’annuncio è stato dato durante la convention di Federcongressi&eventi, che dall’anno scorso è legata alla onlus da un rapporto di stretta collaborazione attraverso il progetto Food for Good con il quale l’associazione sta coinvolgendo la filiera degli eventi (location, agenzie, società di catering) nella buona pratica di recuperare il cibo non consumato schierandosi in prima fila nella lotta allo spreco e nella solidarietà sociale.

E proprio nel corso della propria convention Federcongressi&eventi ha illustrato i risultati del primo anno di attività del progetto, condotto in collaborazione, oltre che con Equoevento, anche con il Banco Alimentare: a partire dal primo recupero, effettuato a febbraio 2015 alla convention Coca-Cola svoltasi al Palacongressi di Rimini, sono stati raccolti da 56 eventi, e donati, 16.599 piatti pronti e 222 di chili di pane e frutta. Fatte le proporzioni, Federcongressi stima che se il cibo venisse recuperato da tutti gli eventi che si svolgono in Italia si arriverebbe a 4,9 milioni di piatti pronti e 52mila chili di pane e frutta.

Un’enormità, considerato che in Italia le persone in stato di povertà assoluta sono 4,1 milioni, di cui 1 milione di minori e 590mila anziani. E considerato anche che in Italia ogni anno si gettano nella spazzatura 5,6 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente commestibile.

Anche il Parlamento si sta muovendo su questo fronte, ha raccontato Maria Chiara Gadda, membro della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e ospite di Federcongressi alla convention. “L’Italia non è fanalino di coda nel recupero del cibo” ha detto. “Già oggi 500mila tonnellate l’anno vengono raccolte e ridistribuite, ma ne rimangono ancora 5,1 milioni. La Camera ha approvato all’unanimità nei giorni scorsi una nuova legge (di cui la Gadda è stata relatrice, ndr) che ha l’obiettivo di semplificare e facilitare la raccolta del cibo non consumato, snellendo la burocrazia e gli oneri: chi vuole donare non si deve destreggiare in una giungla di normative”. La legge, denominata, Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, passato il vaglio della Camera deve ora cominciare l’iter al Senato.

Agli operatori che hanno contribuito ad avviare il progetto pilota di Food for Good – Porto Antico di Genova, Capurro Ricevimenti, Palacongressi di Rimini, Summertrade ed MZ Congressi – Federcongressi& eventi ha conferito un riconoscimento: sono già molte le società della filiera che hanno aderito a Food for Good, ma l’auspicio dell’associazione è che il numero continui a crescere e lo spreco a ridursi.

Recuperare il cibo dell’evento che si organizza non costa niente ed è molto facile: basta una telefonata e poco più. Le indicazioni su come farlo sono in questo articolo.

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