La tecnologia e gli eventi: 3 ambiti di integrazione ad alto valore aggiunto
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Gli eventi beneficiano dell’innovazione tecnologica per migliorare e rendere più efficaci i propri processi organizzativi e gestionali e per offrire ai partecipanti un’esperienza integrata e coinvolgente. Ma come sta evolvendo l’uso della tecnologia e quali sono quelle a maggior potenziale per meeting ed eventi? Ne abbiamo selezionate 3, ognuna delle quali risponde in modo nuovo a una specifica esigenza nell’ambito dell’organizzazione di un evento. Esistono, funzionano e sono ancora poco diffuse, soprattutto in Italia, ma la previsione è che nei prossimi anni avranno un ruolo sempre più rilevante. Eccole.

La realtà virtuale per il marketing
È una tecnologia in forte espansione, su cui i grandi brand – fra cui Facebook, Google, Microsoft, Samsung – stanno investendo considerevoli risorse che ne miglioreranno la qualità e ne abbasseranno i prezzi, rendendola universalmente accessibile. In ambito eventi può essere utilizzata come strumento di marketing immersivo: le destinazioni possono mostrare le loro migliori attrazioni (Business Events Sydney, per esempio, porta già alle fiere internazionali l’esperienza virtuale dell’arrampicata sul famoso ponte della città), mentre i centri congressi e gli alberghi si renderanno visitabili vitualmente per le site inspection, con un effetto molto più realistico rispetto alla consultazione di un sito web.

Lo sviluppo della realtà virtuale cambierà anche gli eventi che oggi sono definiti come virtuali: la partecipazione da remoto non avverrà più semplicemente guardando sul web la diretta streaming dell’evento, ma piuttosto “immergendosi” virtualmente nella sala dove si svolge, con un’esperienza molto simile a quella di chi è realmente presente.

I beacon per l’event management
L’utilizzo di questi piccoli trasmettitori radio, che utilizzano il segnale bluetooth per inviare notifiche fino a 50 metri di distanza agli smartphone abilitati a riceverli, è in decisa ascesa, da parte sia dei centri congressi che degli organizzatori di eventi. Grandi come un moneta e facilmente posizionabili ovunque, i beacon sono un valido supporto nella gestione di un evento. Per esempio, sono usati per monitorare in tempo reale i movimenti dei partecipanti, permettendo di identificare le aree più affollate, i picchi di flusso in una sala specifica oppure le code nell’area catering. Servono anche per inviare ai delegati messaggi di benvenuto, informazioni o aggiornamenti non appena entrano nel raggio d’azione di un trasmettitore specifico, magari quello all’ingresso della sede dell’evento o di una sala dove il programma è cambiato.

Oltre che alla logistica, servono anche al marketing: quando collegati ai dati di registrazione dei partecipanti, possono indicare agli espositori esattamente chi è la persona ferma al loro stand, oppure consentire di inviare messaggi promozionali a chi si trova entro una certa distanza dalla loro postazione. Perché la tecnologia funzioni è necessario che i partecipanti scarichino la app apposita e vi si registrino: i fornitori di app per eventi hanno quindi già cominciato a integrarne la funzionalità nelle app che sviluppano o personalizzano per i propri clienti.

Gli ologrammi per i contenuti
Solo pochi anni fa, gli osservatori più pessimisti prevedevano che il dirompente sviluppo della tecnologia avrebbe determinato l’estinzione di eventi e meeting “dal vivo”, o per lo meno ne avrebbe causato una drastica riduzione. La previsione si è rivelata infondata e, anzi, la tecnologia è divenuta strumento efficace per arricchire non solo l’esperienza dei partecipanti, ma anche i contenuti degli eventi. Ne è un esempio la tecnologia olografica, grazie alla quale gli organizzatori di eventi possono includere nei programmi anche i contributi di speaker che non presenziano fisicamente all’evento con un livello di realismo e di interazione con la platea quasi pari alla presenza reale. La tecnologia è ancora molto costosa, ma la previsione è che i prezzi continueranno a scendere.

Fiutato l’affare, anche gli alberghi cominciano ad attrezzarsi: la prima catena a dotarsi di tecnologlia olografica è stata NH Hotels, che in Italia l’ha già installata al Nhow di Milano e al Laguna Palace di Venezia-Mestre. Intanto è previsto per il prossimo maggio il debutto del primo spettacolo interamente olografico del mondo: si tratta di Symphony to a Lost Generation, un concerto con 400 musicisti e 250 attori e ballerini che andranno in scena a Londra senza nemmeno metterci piede.

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