Doveri delle aziende: le 3 responsabilità verso la collettività che gli italiani ritengono più importanti
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Quali sono le responsabilità che le aziende devono assumersi nei confronti della collettività? Cosa si aspettano i cittadini-consumatori? Quali sono i comportamenti virtuosi delle aziende che più apprezzano e che si traducono in propensione all’acquisto? Vuole rispondere a queste domande una ricerca che GFK ha condotto in 22 paesi del mondo coinvolgendo 27mila persone, dalla quale emerge che gli italiani ritengono siano 3 i principali doveri di un’azienda: offrire buoni posti di lavoro, essere responsabili nei confronti dell'ambiente e proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Lavoro, ambiente e sicurezza secondo gli italiani prevalgono su altri significativi ambiti di responsabilità come produrre beni e servizi di qualità, fornirli a prezzi ragionevoli, pagare le tasse, implementare programmi dedicati al sociale, comunicare in maniera trasparente. La ricerca afferma che i doveri percepiti come più importanti cambiano in base al genere e all’età degli intervistati: se sul primo (offrire buoni posti di lavoro) uomini e donne convergono, al secondo gli uomini indicano “investire in ricerca e tecnologia”, mentre le donne puntano su “proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori”. I giovani sono invece più sensibili al tema della responsabilità ambientale e inseriscono nella rosa dei 3 maggiori doveri della aziende anche quello di vendere prodotti e servizi a prezzi ragionevoli.

Le indicazioni fornite dai consumatori italiani non si discostano molto da quelle raccolte a livello internazionale se non per il secondo posto, che i dati globali indicano essere attribuito al dovere di produrre beni e servizi di buona qualità, facendo retrocedere nella classifica la sicurezza dei lavoratori.

Poi, quelle considerate essere le principali responsabilità delle aziende variano a seconda della sensibilità dei diversi paesi. Per esempio, per i cittadini di Regno Unito e Belgio è molto importante che le imprese paghino le tasse, i messicani mettono l’ambiente al primo posto; russi, polacchi olandesi e argentini indicano i prezzi ragionevoli come il terzo maggiore dovere, mentre per i cittadini di Svezia, Cina e Hong Kong è prioritario che le aziende tutelino la salute e la sicurezza della forza lavoro.

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