Il travel si compra su smartphone: in Italia la spesa è di 835 milioni, fra due anni metà delle prenotazioni sarà su mobile
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Usano lo smartphone per informarsi su destinazioni, voli e alberghi, per pianificare i propri itinerari di viaggio, per ricercare, una volta in loco, attrazioni e ristoranti, per consultare mappe e condividere foto e commenti con gli amici. E, sempre più, lo usano anche per prenotare e acquistare le diverse componenti del viaggio. Sono i cosiddetti “mTraveller”, i viaggiatori che considerano il dispositivo mobile come il migliore compagno quando si spostano e che quest’anno in Italia lo useranno per acquistare 835 milioni di euro di prodotti e servizi turistici.

La dimensione del fenomeno mobile e il suo impatto economico sul settore travel sono stati quantificati da Amadeus, che ne ha illustrato i dati più rilevanti nell’ambito della presentazione dell’Osservatorio del Mobile Payment & Commerce promosso dal Politecnico di Milano.

Nel mondo ben il 42% dei viaggiatori oggi sono mTraveller” ha detto Francesca Benati, amministratore delegato di Amadeus Italia, “e in Italia si stima che siano già 1,3 milioni”. Il dato evidenzia un significativo cambiamento per il turismo, laddove il mobile offre agli operatori l'opportunità di capitalizzare le esigenze dei viaggiatori proponendo loro esperienze fluide e personalizzate.

In Italia il valore di beni e servizi (di tutti i generi) acquistati tramite dispositivi mobili ha raggiunto quota 1,7 miliardi di euro e costituisce il 10% dell’intero fenomeno ecommerce: gli 835 milioni (+125% rispetto al 2014) spesi da smartphone nel settore travel, dice Francesca Benati, “sono destinati a crescere in maniera consistente nei prossimi anni: prevediamo infatti che entro il 2018 il 55% delle prenotazioni sarà effettuato via mobile, e raccomandiamo agli operatori del settore di essere parte di questa realtà in movimento”.

E in questa crescita le app hanno un ruolo cruciale. Nel 2013 la maggior parte dei viaggiatori cercava informazioni sullo smartphone ma poi prenotava su computer, mentre alla fine del 2015 solo un quarto dei viaggiatori ha effettuato questo passaggio: il crescente apprezzamento dell’esperienza via mobile è dato soprattutto dalla maggiore disponibilità di app, che ottimizzano la fruizione dei contenuti da smartphone rendendo più semplici anche le operazioni di acquisto.

I dati Amadeus indicano che gli mTraveller usano le app in tutte le fasi del viaggio: prima, soprattutto per programmarlo e trovare offerte alberghiere (il 15% ha scaricato app specificatamente in funzione di un viaggio imminente); durante, per cercare attività da fare in loco, scaricare mappe e trovare ristoranti; dopo, per postare e condividerne le foto sui social network. In particolare, sottolinea Amadeus, il 51% degli utenti prenota il volo tramite la app della compagnia aerea, il 45% usa le app per acquistare pacchetti di viaggio e il 45% per prenotare soggiorni di una sola notte.

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