Le 10 tecnologie che nel 2016 cambieranno il rapporto fra brand e consumatori
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È la forza che oggi traina ogni settore produttivo e che accompagna la vita di miliardi di persone. Ha trasformato i consumatori in consumatori connessi, ha modificato i modelli di business delle aziende, ha sollevato nuovi interrogativi e portato nuove opportunità. E siamo solo all’inizio: la rivoluzione tecnologica è appena cominciata. Come trasformerà il mondo nel lungo termine è impossibile saperlo, ma è possibile ragionare sul breve termine.

Lo ha fatto GFK, che nel report Tech Trends 2016 ha identificato le 10 tecnologie che già esistono e che nel corso di quest’anno avranno il maggiore impatto sulla vita quotidiana delle persone e sul rapporto fra brand e consumatori. Eccole.

1. L’analisi dei dati “invisibili”
Le tracce digitali che i consumatori lasciano ogni volta che si connettono al web sono la nuova benzina del marketing: ogni operazione online che implica l’interazione con un’azienda – dalla spesa sul web alla visualizzazione di un annuncio pubblicitario fino al like di un video – genera dati “invisibili” che, adeguatamente analizzati, saranno la chiave grazie a cui i brand comprenderanno sempre più a fondo i consumatori e le loro abitudini.

2. L’affermazione della realtà virtuale
Non è una novità: i visori per la realtà virtuale, soprattutto a scopo di gioco e intrattenimento, esistono già e sono frutto di ingenti investimenti nelle tecnologie cosiddette “immersive”. Il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta, e la realtà virtuale potrebbe cominciare ad affermarsi anche in ambiti finora toccati solo in modo periferico come i viaggi, la vendita al dettaglio o l’istruzione. Anche Facebook, ricorda GFK, ha dichiarato di voler costruire un dispositivo che consentirà alle persone di “essere ovunque, con chiunque e in qualsiasi momento, indipendentemente dai confini geografici". E con Facebook, si sa, si va a colpo sicuro.

3. La sfida dei dispositivi indossabili
Si presentavano come “the next big thing” e hanno generato molta curiosità, ma in realtà i dispositivi indossabili di fascia alta come i Google Glass e l’Apple Watch non sono mai veramente decollati. Ora invece si sta delineando più chiaramente il mercato su cui i “wearables” possono fare breccia, che è quello legato a salute e benessere: la popolarità di contapassi e fitnesstracker, che da soli costituiscono il 58% delle vendite di dispositivi indossabili in Europa, indica la via da seguire.

4. La strada verso la casa intelligente
È convinzione diffusa che nei prossimi 5 anni le tecnologie connesse renderanno le case “intelligenti”, con un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone. Ma la realtà è ancora lontana: una casa smart è una casa completamente connessa, dove tutti i dispositivi sono in grado di comunicare fra loro. Solo così si può raggiungere quel livello di “intelligenza” che può avere un impatto sulla vita quotidiana. Il mercato dei produttori è però ancora frammentato, esistono criticità in tema di tutela della privacy e protezione dei dati e i consumatori sanno ancora poco sulle potenzialità dell’internet delle cose. Per sviluppare questo settore, dice GFK, sarà necessaria maggiore collaborazione fra tutti i player del mercato.

5. Le potenzialità inesplorate dei droni
I droni esistono da tempo, ma sono ancora una promessa per il futuro. I miglioramenti tecnologici e il calo dei costi li stanno traghettando da un uso altamente specializzato all’utilizzo potenzialmente di massa. L’utilizzo dei droni a scopi commerciali è già realtà, e va dalle riprese aeree alla mappatura del paesaggio, dalle consegne commerciali alla distribuzione di aiuti, fino all’agricoltura meccanizzata. Le potenzialità di questi dispositivi per la vita quotidiana, invece, non sono state ancora completamente esplorate. Una cosa però è certa: dipenderanno dallo sviluppo delle tecnologie di automazione per governarne il volo.

6. Le prospettive dell’intelligenza artificiale
Le macchine capaci di pensare, imparare, creare e usare il linguaggio come gli esseri umani sono ben di là da venire, ma un inizio di intelligenza artificiale è già in uso, nella forma dell’apprendimento automatico delle macchine. Amazon la usa per suggerire prodotti, Netflix per consigliare film, Facebook per scegliere quali post e annunci mostrare a ogni utente. Poi ci sono gli assistenti vocali come Siri e GoogleNow, anch’essi basati sull’intelligenza artificiale. Il 2016, è la previsione di GFK, sarà l’anno dell’evoluzione degli assistenti virtuali, che usciranno dall’ambito ristretto degli smartphone. Un esempio è Cubic, sofisticatissimo cubo capace di collegare e operare tutti gli oggetti connessi della vita quotidiana con un semplice comando vocale. Per ora si può chiedergli di leggerci le email, spegnere le luci di casa e ricordarci dove abbiamo parcheggiato l’auto, ma il futuro è solo all’inizio.

7. L’avanzata inarrestabile del video
Il consumo di video negli ultimi anni è cresciuto oltre ogni previsione, e l’online sta rapidamente diventando il canale privilegiato per questo tipo di contenuti. Il consumatore connesso oggi può guardare contenuti video su qualsiasi piattaforma e in qualsiasi momento, dai brevi clip sui social media, allo streaming di film e alle smart tv. Secondo le ultime previsioni, entro il 2019 circa l'80% di tutto il traffico internet dei consumatori sarà costituito da contenuti video. Un mercato in costante evoluzione e con un potenziale enorme per le imprese.

8. La diffusione dei pagamenti da mobile
Se ne parla da tempo, esiste già ma è ancora un fenomeno periferico: il pagamento tramite smartphone prenderà però piede più diffusamente nel 2016, sostiene GFK. I consumatori connessi sono sempre più propensi a pagare beni e servizi con il proprio dispositivo mobile, e l’ostacolo è soprattutto nella frammentazione del mercato e degli operatori. La previsione è che nel corso del 2016, produttori e rivenditori si confronteranno più efficacemente per fare fronte alle nuove esigenze di pagamento dei consumatori.

9. Lo sviluppo delle auto connesse
È solo negli ultimi 5 anni – con la diffusione capillare degli smartphone – che l’auto connessa ha cominciato a diventare parte dell’esperienza quotidiana delle persone. L'opportunità è da cogliere non solo per i produttori di dispositivi, ma anche per le case automobilistiche, che dovranno però “imparare” a rapportarsi ai consumatori come fanno Facebook e Google. L’auto connessa, al pari delle piattaforme web, solleva infatti questioni di privacy, tutela dei dati personali e conoscenza di preferenze e abitudini dei clienti.

10. Le frontiere della stampa in 3D
Lo scenario è dietro l'angolo: la macchina per il caffè si rompe e occorre un pezzo di ricambio. Si può ordinare al produttore e aspettare che arrivi, oppure scaricare le istruzioni per la stampa 3D dal sito ufficiale e fare tutto in casa in pochi minuti. Anche se non è ancora entrata a far parte della vita quotidiana, la stampa 3D sta diventando una tecnologia sempre più accessibile per consumatori e imprese, grazie anche ai costi sempre più ridotti. Un mercato dal potenziale enorme, che nessuna azienda può permettersi di ignorare.

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