Il mercato del lusso continua a crescere, Milano terza fra le destinazioni più ricercate dai big spender internazionali
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Il mercato del lusso gode di ottima salute e Milano è sempre meglio posizionata tra le destinazioni preferite dai consumatori di alta gamma. Quinta nel 2014 e quarta nel 2015, quest’anno Milano supera Londra aggiudicandosi il terzo posto, preceduta solo da Parigi e New York. A puntare sul capoluogo lombardo come meta per acquisti di lusso sono soprattutto i big spender dei mercati emergenti: il 60% dei cinesi e il 52% di russi, brasiliani e coreani la percepisce infatti come destinazione di tendenza.

Il salto di qualità di Milano, su cui ha influito positivamente anche l’effetto Expo, merita ancora nuovi investimenti per farla trovare preparata per il 2022, anno in cui il mercato globale del lusso varrà oltre 1.100 miliardi di euro, 290 miliardi in più rispetto a oggi. A farlo crescere sarà l’aumento dei big spender, che nell’arco di 6 anni passeranno da 400 a 480 milioni.

Le stime sono quelle ricavate dall’indagine True Luxury Global Consumer Insight, la ricerca di The Boston Consulting Group presentata a Milano nel corso del convegno Altagamma Consumer and Retail Insight. Lo studio, condotto in 11 paesi, ha intervistato più di 10mila consumatori che spendono per beni di lusso mediamente più di 21mila euro all’anno, e nel campione è compreso anche un buon 30% di intervistati che arriva a superare i 40mila euro di spesa annua.

L'indagine non rileva solo i numeri del mercato, ma anche le sue future tendenze. Quella che nei prossimi anni guiderà in maniera più decisiva le scelte del consumatori del lusso sarà la sostenibilità. I brand premiati dagli acquisti saranno quelli che si distinguono per operare nel rispetto dell’ambiente, degli animali e dei lavoratori, per utilizzare materiali sicuri e per svolgere iniziative di carattere sociale. Le imprese del made in Italy non sembrano però aver ben compreso tutto il potenziale della responsabilità sociale d’impresa: il nostro paese non è percepito come leader nella produzione di beni sostenibili.

Altra forte tendenza sarà quella di acquistare più esperienze che beni. Il 30% degli high spender è infatti ormai saturo di “cose” e punta quindi a gratificarsi spendendo per comprare emozioni, soprattutto quelle legate ai viaggi.

Le strategie di comunicazione e marketing di beni e servizi di lusso, dice la ricerca, dovranno inoltre puntare ai Millennials, la generazione di consumatori, oggi fra i 18 e i 34 anni, cui il mercato di fascia alta farà riferimento fra 15 anni. Un target potenziale di 2,3 miliardi di persone che fanno dello shopping un’esperienza digitale sia informandosi online sulle caratteristiche dei prodotti/servizi prima dell’acquisto sia diventandone testimonial, con la condivisione sui social di foto e recensioni dei beni acquistati.

Per conquistarli, le aziende del lusso dovranno trovare un nuovo angolo attraverso cui guardare tutto il business model, dal marketing alle vendite, fino alla comunicazione. Diventare un brand di riferimento per questa generazione è fondamentale per vincere la partita del lusso nel futuro.

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