L’acquisto si decide sullo smarphone: in aumento il valore delle transazioni e degli investimenti pubblicitari su mobile
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Il futuro è dello smartphone: in Italia sono 22 milioni le persone che ogni mese accedono al web da dispositivi mobili: sono la metà della popolazione connessa a internet e trasorrono su mobile i due terzi del tempo che giornalmente dedicano alla navigazione. In questo scenario, il 60% dei possessori di smartphone usa il dispositivo per decidere quale prodotto acquistare e dove comprarlo, il 41% per effettuare l’acquisto (era il 32% solo un anno fa) e il 29% per l’assistenza e i servizi post-acquisto.

A fine 2015, rileva l’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, il valore delle vendite online provenienti da smartphone ha raggiunto quota 10% del totale ecommerce italiano, e le previsioni sono di una crescita incrementale nei prossimi anni.

"Il crescente utilizzo dello smartphone da parte degli utenti impone alle aziende di pensare ‘mobile first’" dice Raffaello Balocco, responsabile scientifico dell'Osservatorio. “Questo non significa solo realizzare siti o app progettati per dispositivi mobili, ma ripensare completamente l’esperienza di interazione tra azienda e utente sfruttando le opportunità messe a disposizione dal mobile”.

“Lo smartphone è l’unico dispositivo a portata di mano dell’utente in qualsiasi momento della giornata” osserva il direttore dell’Osservatorio Marta Valsecchi. “Ciò consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, di avviare attività di real time marketing, di instaurare un dialogo personalizzato con il cliente, di migliorare l’esperienza di acquisto. Le aziende sono chiamate a orientare i propri processi di comunicazione e fidelizzazione dei clienti verso l'utilizzo dello smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto, siano questi la pubblicità su altri mezzi, il customer care o l'esperienza nel punto vendita".

E il mercato pubblicitario, indica l’Osservatorio, non è stato a guardare: il mobile advertising è cresciuto del 53% tra il 2014 e il 2015 raggiungendo un valore di 462 milioni di euro e una quota pari al 21% dell’internet advertising e al 6% del totale dei mezzi pubblicitari. A guidare la crescita sono i social network, il cui valore è più che raddoppiato, e che raccolgono quasi il 60% degli introiti pubblicitari grazie agli annunci visualizzati su smartphone. Raddoppia in valore assoluto anche il formato video e rich media, sia con investimenti ad hoc per il mobile, sia in termini di pianificazioni multi-piattaforma.

“Il 2015 può essere considerato l’anno del cambio di rotta nell’approccio al mobile da parte delle medio-grandi imprese italiane” afferma Marta Valsecchi. “È infatti aumentato il numero di aziende che hanno cominciato a definire strategie mobile e a riprogettare i propri siti web e app. E se per anni il mobile è stata una leva nelle mani del marketing o del team digital, ora comincia a essere un tema trasversale a più funzioni dell’organizzazione, con la riprogettazione di alcuni processi (CRM, vendite, customer care) per avere una vista unica sul cliente e integrare i diversi touch point aziendali”. La “mobile transformation” è ormai considerata un fattore chiave per il business nei prossimi anni.

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