Migliora l’attrattiva dell’Italia per gli investitori esteri: merito delle riforme e di Expo, ma siamo ancora sotto la sufficienza
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L’Italia piace sempre di più agli investitori esteri, che nell’ultimo anno sembrano ritenerla più affidabile e credibile rispetto al passato: nella scala da 1 a 100 dell’AIBE Index, l’indice realizzato dal Censis con l’Associazione Italiana delle Banche Estere che misura l'attrattività del sistema-Italia, il paese ha fatto nell’ultimo anno un balzo in avanti, passando dai 33,2 punti registrati nel 2014 agli attuali 47,8.

Il merito, dice il Censis, è innanzi tutto delle riforme. Secondo l’85% del panel intervistato per elaborare l’indice (manager di imprese multinazionali, investitori istituzionali presenti in Italia e studi legali che supportano le iniziative di investimento) sono le grandi riforme che possono favorire l’attrattività dell’Italia per gli investitori esteri, e il giudizio sul Jobs Act è positivo per la maggioranza del panel. Ma anche l’Expo, ha dichiarato il 59% degli intervistati, ha contribuito all’aumento del grado di attrattiva dell’Italia, benché il ritardo nella digitalizzazione sia invece un fronte di impatto negativo.

Fra le criticità del paese più rilevanti per gli investitori esteri ci sono la farraginosità delle procedure normative e burocratiche, il carico fiscale e i tempi troppo lunghi della giustizia civile, mentre i punti di forza sono individuati principalmente nella qualità delle risorse umane, nella solidità del sistema bancario e nella stabilità politica.

Nonostante il miglioramento dell’ultimo anno, il confronto con altri paesi dalle economie sviluppate vede ancora l’Italia in fondo alla classifica. Su una scala dell’attrattività per un investitore straniero che va da un punteggio minimo di 1 fino a un massimo di 10, al primo posto si collocano gli Stati Uniti con 8,15, ritenuti dagli investitori il paese con la maggiore affidabilità nel medio-lungo periodo. Seguono il Regno Unito (7,82) e la Germania (7,77). Cina e Francia sono sopra la sufficienza con 6,85 e 6,51. L’Italia registra un punteggio pari a 5,72, preceduta da India (5,87) e Spagna (5,85). In fondo alla classifica, il Brasile (4,74) e la Russia (4,59).

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