Business travel: il 2016 sarà l’anno dei viaggiatori, le aziende investono per migliorarne esperienza e soddisfazione
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“I travel manager ci hanno detto forte e chiaro che l’esperienza del viaggiatore avrà un ruolo importante nella gestione delle trasferte di lavoro nel 2016. Che si tratti di informazioni proattive sulla destinazione, di aiuto in caso di emergenza, dell’accesso multicanale o di servizi personalizzati, tutto deve esssere progettato per offrire ai viaggiatori un’esperienza ottimale in ogni fase del viaggio”.

Così David Moran, executive vice president di Carlson Wagonlit Travel, riassume i risultati della più recente indagine che la società di gestione dei viaggi d’affari ha condotto su un panel di 1.000 travel manager nel mondo, integrandola con case study di clienti e ricerche aggiuntive, per sondare priorità e aspettative delle aziende in tema di viaggi dei dipendenti.

Ai primi posti fra i temi su cui i travel manager ritengono più importante concentrarsi nel 2016 ci sono la sicurezza (non a caso, dati i tempi), la tecnologia mobile e i dispositivi indossabili, i dati sul comportamento dei viaggiatori e la gestione personalizzata delle trasferte. Poi, in seconda battuta, vettori low cost, pagamenti virtuali, personalizzazione del servizio e impatto ambientale. E, secondo Carlson Wagonlit Travel, a partire da queste priorità la ricerca di innovazione nella gestione delle business travel si focalizzerà su 6 macro-aree. Eccole.

1. Nuove tecnologie e servizi
Le aziende vogliono sfruttare potenzialità e vantaggi dell’Internet of Things (app e oggetti “intelligenti” e interconnessi), dell’accesso multicanale ininterrotto da qualunque dispositivo, dei servizi erogati al viaggiatore in tempo reale e in tutte le fasi del viaggio, della personalizzazione sempre più dettagliata dei servizi. Tutti questi aspetti saranno le leve competitive delle agenzie di travel management.

2. Voli e trasporti via terra
L’attenzione si rivolgerà al nuovo protocollo di distribuzione IATA (che promette di rendere più semplice e personalizzabile la prenotazione di tutti i servizi legati a un volo), all’espansione dell’offerta dei vettori low cost, al possibile calo del supplemento carburante a fronte di una forte diminuzione del prezzo del petrolio e all’ottimizzazione degli accordi per l’autonoleggio.
    
3. Alberghi
La connessione wi-fi diverrà componente imprescindibile delle tariffe negoziate e si diffonderanno maggiormente i sistemi di pagamento tramite carte di credito virtuali; il controllo delle aziende sulle prenotazione da parte dei dipendenti di hotel fuori policy sarà più stringente.
    
4. Travel policy
Regolamenteranno più in dettaglio l’utilizzo dei servizi di tipo “sharing” per la ricettività e i trasporti e di quelli legati al fenomeno del bleisure, ossia alla tendenza di unire viaggi di lavoro con momenti di svago personale. Si darà maggiore impulso alla profilazione delle abitudini di acquisto dei viaggiatori, in modo da definire regole più mirate e aiutarli a fare le scelte più opportune.     

5. Viaggiare in modo responsabile
Cresce l’attenzione delle aziende per la sicurezza dei propri dipendenti quando sono in viaggio, e conseguentemente la richiesta di servizi di monitoraggio e assistenza anche in relazione ai servizi della sharing economy (alloggi privati e car sharing), che ancora non offrono sufficienti garanzie. Cresce parallelamente l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale dei viaggi, tema rilevante sia per i travel manager sia per i viaggiatori.

6. Reporting e analisi dei dati
La richiesta delle aziende è quella di poter disporre di analisi di dati aggiornati in tempo reale e realmente utili sia per misurare in modo più accurato il costo totale delle trasferte, comprensivo di tutte le spese a esse legate, sia per avere un feedback affidabile sulla soddisfazione dei viaggiatori.

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