L’Italia che fa business viaggia verso oriente: in aumento le tariffe aeree per l’Asia e gli Emirati
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Se l’internazionalizzazione è per molte imprese italiane la carta da giocare (o da continuare a giocare) il prossimo anno, il maggiore polo di attrazione sarà costituito dal nord-est asiatico e dagli Emirati Arabi, destinazioni dove è previsto un incremento dei viaggi d’affari italiani del 25% e 14% rispettivamente. Aumenterà invece di poco (1%) il flusso business verso il nord America, mercato evidentemente ormai maturo e a basse prospettive di crescita per il made in Italy.

La previsione è di Uvet, che attraverso il proprio indice Pafa (Predictive Air Fair Analytics) basato sui dati tariffari degli utlimi anni stima i futuri trend di prezzo dei voli aerei verso quelle destinazioni.

Secondo l’indice, dunque, nel 2016 le tariffe aeree verso Dubai aumenteranno del 4% e quelle verso Abu Dhabi del 6%. L'incremento maggiore è previsto per i voli verso Tokyo, che rincareranno del 10%, mentre i prezzi per Hong Kong saliranno del 5% e quelli per Shanghai solo del 2%.

In calo invece le tariffe per gli Stati Uniti, con una previsione di un consistente -9% per New York e una lieve flessione dell’1% per i voli verso San Francisco.

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