Il punto sull’ECM: in 3 anni svolti in Italia 101mila eventi di formazione, i provider accreditati sono 1.067
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Si è insediata la scorsa settimana, alla presenza del ministro della salute Beatrice Lorenzin, la nuova Commissione nazionale per la formazione continua in medicina che sovrintende al programma di aggiornamento obbigatorio (ECM) per tutte le professioni della Sanità, e in concomitanza con l’insediamento è stata pubblicata la relazione sulle attività della Commissione che riporta tutti i numeri del programma ECM nel triennio 2012-2014.

La relazione indica che nel triennio il numero degli eventi di formazione accreditati è lievemente aumentato – dai 33.025 del 2012 ai 34.786 del 2014 – per un totale di 101.424. La quasi totalità sono stati eventi residenziali, cioè convegni e congressi, che nei 3 anni hanno raggiunto il numero di 96.208. Percentuali quasi residuali sono state dedicate agli eventi di formazione a distanza, in rilevante aumento, e a quelli di formazione sul campo, cioè le attività cliniche svolte nelle strutture sanitarie.

Gli eventi di formazione per le professioni sanitarie sono erogati da soggetti definiti provider, fra i quali rientrano anche le agenzie di organizzazione congressuale che si sono dotate di divisioni specificatamente dedicate alla progettazione di contenuti scientifici e che si sono accreditate nei termini di legge. La relazione della Commissione ECM indica che i provider accreditati sono complessivamente 1.067, di cui 676 in via provvisoria, in attesa cioè di ricevere l’accreditamento standard. I casi di provider con accreditamento cancellato, sospeso o ritenuto inammissibile – per mancanza dei requisiti richiesti o per violazione alla stringenti regole di erogazione della fomazione medica – sono 912.

Ora la nuova Commissione presieduta dal ministro Lorenzin, riporta Quotidianosanità.it, si è data per il triennio di mandato gli obiettivi di semplificare e razionalizzare il sistema delle regole ECM, aggiornare la normativa alle più recenti riforme in tema di trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi, e garantire standard elevati dell’offerta formativa a disposizione. Per quanto riguarda i provider accreditati, sarà dato maggiore impulso alle attività di verifica sul territorio per monitorare il corretto svolgimento degli eventi formativi.

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