Proposta di modifica a Schengen: l'Europa vuole ripristinare il controllo documenti alle frontiere per i cittadini UE
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In arrivo una nuova stretta sui controlli dei documenti per chi viaggia. La Commissione Europea ha infatti proposto una modifica al trattato di Schengen che prevede, per i cittadini UE, il controllo dei documenti alle frontiere esterne anche nella fase di ritorno in uno dei paesi dell'Unione. Il provvedimento, una volta approvato, cancellerà quindi negli aeroporti i varchi dedicati ai cittadini residenti.

La nuova misura, scrive TTGItalia.com, è compresa nel pacchetto dei provvedimenti in materia di sicurezza dopo gli attentati di Parigi e andrebbe quindi ad aggiungersi al PNR, il registro passeggeri che obbligherà le compagnie aeree a fornire 19 tipi di dati sensibili dei passeggeri a bordo: tra questi, il numero di telefono, i dati della carta di credito, il numero di posto sull’aereo, l'itinerario del viaggio e i dati relativi ai bagagli.

Tutti i dati, che rimarranno in chiaro per 6 mesi e criptati per altri 4 anni e mezzo, verranno inviati dalle compagnie aeree alla Passenger Information Unit e nessun organismo potrà accedere ai database dei vettori. Il sistema verificherà automaticamente che i passeggeri non siano stati segnalati per reati gravi o terrorismo e, in caso di riscontro positivo, l’informazione verrà trasmessa alle autorità di polizia.

Nell’intesa tra i ministri è stato anche stabilito di non procedere con la sospensione di Schengen e di mantenere lo stato di emergenza con il rafforzamento dei controlli alle frontiere per il periodo già stabilito di sei mesi.

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