Le imprese italiane che usano Facebook: i settori più attivi e i contenuti più postati
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Come usano Facebook le piccole e medie imprese italiane che non hanno il budget, né le risorse, per fare grandi campagne di social media marketing? La domanda è rilevante, anche perché il numero di pagine Facebook che promuovono prodotti e servizi delle PMI cresce a ritmo esponenziale, e a livello globale se ne contano ormai – secondo Facebook – circa 50 milioni.

Il fenomeno della pagina su Facebook coinvolge anche le imprese italiane e Spidwit, la piattaforma integrata per il content marketing, è andata ad analizzarne le attività per capire come utilizzano il mezzo e se ne sfruttano appieno le potenzialità.

L’analisi si è svolta su un migliaio di pagine attive di aziende che operano nei settori turismo, moda, food, wellness, assicurazioni, automotive e informatica. In aggiunta, è stato monitorato un campione di pagine di professionisti (commercialisti, avvocati, fotografi e consulenti aziendali), per un totale di 300mila post monitorati fra maggio e novembre 2015.

L’indagine ha rilevato che l’attività social è in genere poco incisiva: a pubblicare almeno un post al giorno è soltanto lo 0,1% delle pagine analizzate e non è raro, dice Spidwit, imbattersi in pagine lasciate senza nuovi contenuti per mesi. A distinguersi per dinamismo social sono le imprese che operano nel turismo, con una media di 30 post al mese pubblicati.

I contenuti più postati sono foto o immagini, soggetto di 2 post su 3 (cioè il 66% di quelli analizzati), in particolare nel settore moda, dove costituiscono il 90% di tutti i post, ma alte percentuali di post fotografici (circa 75%) ci sono anche nel turismo, nell’arredamento e nel comparto food e ristorazione. Meno utilizzati dalle imprese sono i post con link (a pagine web proprie o di terzi) che ammontano al 21%, seguiti dai post di testo (8%) e dai video (3%).

L’elevato utilizzo di immagini e, per contro, il basso ricorso ad altri tipi di post denota, secondo Spidwit, l’evidente difficoltà delle imprese a reperire contenuti adeguati ad alimentare la propria pagina Facebook, difficoltà ulteriormente amplificata dalla mancanza di tempo e di competenze su come utilizzare i social network in maniera appropriata.

Le imprese devono perciò attivarsi coinvolgendo risorse dedicate, conclude Spidwit. Che sia lo staff interno formato a ricercare contenuti e gestire le attività social o che siano professionisti o agenzie esterne, per sfruttare appieno il potenziale offerto dai social, e da Facebook in particolare, occorre presidiare e alimentare le pagine con continuità.

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