Il valore aggiunto della curiosità: 6 motivi per cui le persone curiose sono preziose per le aziende
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Tradizionalmente considerata un attributo negativo, oggi è stata riabilitata ed è ritenuta una qualità positiva che spinge verso la scoperta e la conoscenza intellettuale e scientifica. Ma la curiosità è un valore aggiunto anche nella vita lavorativa di ogni giorno e le persone curiose sono quasi sempre un “asset” importante per le aziende e membri preziosi dei team di lavoro.

A identificare le caratteristiche di chi è curioso e spiegare perché queste caratteristiche possono fare la differenza nel business è Mike Renahan sul blog di Hubspot. Ecco i punti più interessanti.

I curiosi amano imparare
Nel mondo professionale imparare dall’esperienza propria e degli altri in una varietà di situazioni è la condizione necessaria per migliorare prestazioni, processi, prodotti. Le persone curiose non sono soddisfatte finché non padroneggiano il tema di cui si stanno occupando e tendono a voler sperimentare finché non sanno abbastanza per trovare la soluzione giusta.

I curiosi non temono le domande
Quando si avvicinano a qualcosa di nuovo, le persone curiose non hanno paura di fare domande se pensano che le risposte li aiutino a capire meglio la questione. Così facendo, chi è curioso “familiarizza” più in fretta degli altri con temi non familiari: un grande vantaggio per ogni tipo di business, dove imbattersi in situazioni nuove è più la regola che non l’eccezione.

I curiosi hanno buone competenze relazionali
Chi ha genuino interesse per il punto di vista degli altri è in genere più capace di stabilire e mantenere rapporti sociali. I curiosi sono spesso ottimi ascoltatori e conversatori, in grado di relazionarsi con i clienti e focalizzarsi sui loro bisogni, aspettative e obiettivi.

I curiosi difficilmente si annoiano
Indipendentemente dal contesto o dalla situazione, le persone curiose trovano sempre qualcosa di interessante che attira la loro attenzione. Anche di fronte a compiti che altri considerano noiosi, i curiosi mantengono alto il livello di attività cercando di imparare qualcosa di nuovo e approfondendo la conoscenza del proprio settore o ambito di operazioni.

I curiosi mettono tutto in discussione
Domandare e domandarsi se è giusto lavorare o fare le cose come si è sempre fatto è il primo passo verso il cambiamento, l’innovazione, la competitività. Le persone curiose non hanno paura di mettere in discussione pratiche aziendali consolidate né di esplorarne le possibili alternative.

I curiosi si automotivano
Chi trova sempre un interesse in quello che fa è anche motivato a impiegare tempo ed energie per imparare, migliorare, risolvere i problemi. I curiosi tendono inoltre a pensare in modo più positivo rispetto agli altri e più difficilmente si lasciano abbattere, perché ogni difficoltà è uno stimolo per trovare la soluzione.

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