Viaggi d'affari, le 3 aree di miglioramento che le aziende chiedono alle travel management company
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Chi viaggia per lavoro vuole organizzarsi da solo la trasferta. Il bisogno di autonomia dei business traveller sembra però avere i giorni contati, perché in futuro saranno sempre più numerose le aziende che vorranno avere sotto controllo ogni aspetto delle trasferte dei propri dipendenti.

Secondo TMCs Today and Tomorrow, lo studio condotto dalla Global Business Travel Association intervistando quasi 300 travel manager e 710 viaggiatori d’affari americani e britannici, nonostante la maggior parte dei business traveller siano abbastanza soddisfatti dei servizi forniti dalle agenzie (comodità dell'orario di volo, ubicazione strategica dell'albergo etc) continuano a preferire il fai-da-te. La prenotazione diretta sui siti delle compagnie aeree e degli alberghi è infatti la modalità più gradita dai dipendenti, preferita al servizio sia della travel management company sia delle agenzie online.

Nei prossimi anni, però, le cose cambieranno: una buona fetta dei travel manager che oggi permettono ai dipendenti di prenotare i servizi senza passare per gli intermediari è pronta a scommettere che questo modo di procedere non sarà più consentito entro i prossimi 5 anni.

Per fare fronte al cambiamento, e acquisire il controllo delle trasferte, le aziende chiedono pertanto alle agenzie di business travel di migliorare i propri servizi su 3 fronti principali. In primis, sviluppando software per la gestione delle trasferte che concilino la volontà di chi viaggia di sentirsi indipendente con quella delle aziende di garantire il rispetto delle policy, analizzare i dati, misurare le performance ed elaborare i report. Poi, offrendo soluzioni per ridurre i costi e, infine, fornendo servizi che migliorino l’esperienza di viaggio dei dipendenti.

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