Le destinazioni di viaggio delle aziende italiane nel 2015: ecco quanto si spende per soggiornarvi
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È Parigi la città estera principale meta del business travel italiano: nei primi 9 mesi del 2015 la capitale francese ha assorbito quasi il 13% delle trasferte organizzate dalle aziende nostrane per i propri dipendenti. E in generale la Francia, con una quota di poco più del 21% –in leggero incremento rispetto all’anno scorso – è il primo paese europeo dove gli italiani si sono recati quest’anno per lavoro.

I dati della Business Travel Survey di Uvet Amex, condotta su 700 aziende clienti e presentata questa settimana al BizTravel Forum, indicano che la quota maggiore di spesa (38%) sostenuta dalle imprese italiane per le trasferte è impiegata per viaggiare verso gli Stati Uniti. Cala l’interesse per la Germania, che ha registrato una flessione di 3 punti percentuali del numero di viaggi d’affari provenienti dall’Italia assorbendone una quota di poco più del 16%, mentre aumenta quello per il Regno Unito, che ora catalizza quasi il 16% delle trasferte italiane.

In flessione del -2,7% gli spostamenti verso la Russia, anche se in misura più contenuta rispetto agli anni scorsi, e verso la Turchia, a causa del vicino conflitto siriano e dei timori legati al terrorismo. In ambito intercontinentale la spesa per i viaggi d’affari continua a crescere verso Estremo e Medio Oriente, e si riduce invece verso Sud America e Asia.

In termini di città, la più visitata dalle aziende italiane dopo Parigi è Londra, seguita da Dubai e New York e poi da Amsterdam (in crescita), Bruxelles (in calo) e Shanghai, che ora tallona New York come terza destinazione intercontinentale più richiesta per viaggi di lavoro.

Un secondo aspetto considerato dalla ricerca di Uvet sono le tariffe alberghiere con cui le aziende si devono confrontare nell’affrontare le trasferte internazionali: a New York e Londra sono le più care al mondo, e sono aumentate ancora nei primi 9 mesi di quest’anno. A New York l’incremento è stato del 40%, con i prezzi medi lievitati a 335 euro per notte, e a Londra del 13,4% attestandosi sui 271 euro a pernottamento.

Incrementi di circa l’11% anche a Hong Kong e Dubai, che guadagnano il terzo posto a pari merito con tariffe alberghiere medie di 232 euro a notte e che sono seguite da Parigi, quinta della lista con 213 euro per pernottamento.

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