Italia, l’incoming dall’estero crescerà del 3,5%: nel 2016 a trainare i flussi in entrata saranno i paesi extra europei
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Saranno in particolare gli americani a trainare i flussi di visitatori che dall’estero arriveranno in Italia, dove nel 2016 l’incremento complessivo degli arrivi dall’estero sarà pari al 3,5%, a fronte di una crescita che già entro fine 2015 si attesterà sul 3,6%.

Le stime degli arrivi per il biennio 2015-2016 elaborate dal Ciset attraverso il proprio modello di previsione dei flussi turistici internazionali sono decisamente positive ed evidenziano un trend di crescita sostenuto dal movimento extraeuropeo, in particolare nordamericano, e caratterizzato dalla tenuta del mercato sud-est asiatico.

I flussi in arrivo dai paesi extraeuropei registreranno entro fine 2015 un incremento del 7,3%. Gli arrivi dagli Stati Uniti, che rappresentano più della metà dei flussi da fuori Europa, dovrebbero registrare un aumento del +12,4%. Il Giappone è in recupero, e quest’anno dovrebbe segnare un trend positivo del +3,9% che sarà ulterioremente consolidato il prossimo anno. Nel 2016 l’incoming dai paesi extraeuropei segnera un +6,4%.

I paesi dell’Europa Centrale rimangono il principale mercato di origine per l’Italia e costituiscono, con oltre 20 milioni di arrivi, circa la metà dei flussi dai principali paesi. L’area mostrerà un andamento leggermente inferiore alla media nell’anno in corso (+2,3%), e la crescita prevista per il 2016 sarà pressoché identica.

I visitatori provenienti dai paesi dell’area mediterranea aumentano invece di poco (+0,8%) nel 2015, ma la crescita risulterà rafforzata nel 2016 (+1,8%). La criticità risiede nella situazione economica di Grecia, Spagna e Portogallo, mentre la Francia, che con quasi 4 milioni di arrivi assorbe i due terzi dei flussi dall’area, mostra un andamento in linea con la media.

I paesi del Nord Europa, che con oltre 5 milioni di arrivi sono, dopo l’area mediterranea, il mercato di origine meno consistente per l’Italia, generereranno però arrivi in crescita sia nel 2015 che nel 2016 (+2,8% e +2,3% rispettivamente).  Il Regno Unito, infine, che con 3 milioni di arrivi rappresenta circa i due terzi dei flussi totali dall’area ed è il quarto mercato europeo in termini di importanza per l’incoming in Italia, sarà contraddistinto da un trend di crescita del +3,8% nel 2015 e da un rallentamento (+1,3%) nel 2016.

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