Pil in crescita minima nel terzo trimestre 2015, lo dice l’andamento dei viaggi d’affari rilevato dall’Uvet Travel Index
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Calma quasi piatta sul fronte del Pil nel terzo trimestre dell’anno: le previsioni sono di un incremento dello 0,2% rispetto ai valori rilevati lo scorso 30 giugno, per una crescita che nei primi 9 mesi dell’anno non si spinge oltre il +0,5%.

È la stima che si ricava dall’Uvet Travel Index, l’indice che confronta l’andamento dei viaggi d’affari e l’andamento del Pil e che, su base storica, ha dimostrato la correlazione fra i due fenomeni, confermando che il trend dei viaggi d’affari rispecchia al 94% l’andamento del prodotto interno lordo del paese. Grazie a questo indice Uvet è in grado di rilasciare le proprie stime previsionali sul Pil con un anticipo compreso fra 30 e 45 giorni rispetto all’Istat.

Le previsioni per fine anno sono comunque ottimistiche: se confermata anche nel quarto trimestre – nonostante le tensioni in Russia e Medio Oriente, del rallentamento in Cina, Turchia e Brasile – la lieve accelerazione registrata dall’indice dovrebbe portare a fine anno il dato di incremento del Pil sopra il valore dello +0,7% previsto finora, come anche confermato venerdì dalla Banca d'Italia e dal ministro dell'Economia Padoan.

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