Aumenta in Italia la spesa degli stranieri per lo shopping: cinesi e russi top spender, gli americani tornano a comprare
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Crescono a doppia cifra gli acquisti degli stranieri negli esercizi commerciali italiani: nei primi 9 mesi dell’anno l’aumento dei volumi di spesa è stato pari al 19%. Il dato si riferisce al tax free shopping, cioè gli acquisti effettuati dai cittadini extra UE che hanno poi chiesto il rimborso dell’IVA e, pur se non assoluto, è comunque indicativo di un trend in ascesa.

L’analisi di Global Blue evidenzia che i campioni di spesa sono i cinesi: da soli detengono il 35% del mercato del tax free shopping in Italia, con un incremento del 71% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondi sono ancora i russi, con il 13% dello share, sebbene la svalutazione del rublo e la crisi economica in un anno ne abbiano ridotto i volumi di spesa del 42%. Sono invece ritornati a comprare gli americani che, favoriti dall’aumento del valore del dollaro nei confronti dell’euro, hanno speso il 60% in più rispetto all’anno scorso, guadagnandosi la terza maggiore quota di mercato (8%). Quarti e quinti per volumi di spesa sono i visitatori dei paesi arabi del Golfo e i coreani, entrambi con incrementi intorno al 50%.

Il trend positivo degli acquisti tax free ha riguardato tutta Europa, sottolinea Global Blue, dove l’incremento della spesa è stato del 26% per un valore complessivo stimato in 48 miliardi di euro distribuiti sui 4 principali mercati di Italia, Francia, Regno Unito e Germania, che insieme raccolgono il 74% degli acquisti. La Francia è il paese che ha registrato l’incremento più consistente (+41%), seguita dalla Germania a +32%. Performance al di sotto della media invece per il Regno Unito (+4%), dove il costo sterlina disincentiva lo shopping dei turisti internazionali a favore degli altri paesi dell’eurozona.

Anche a livello europeo chi spende di più sono cinesi, russi e americani, con dinamiche simili a quelle rilevate in Italia, seguiti dai visitatori di Hong Kong e Taiwan. Grandi assenti nella classifica delle 10 nazionalità top spender sono i giapponesi, che già l’anno scorso soffrivano la situazione economica del proprio paese.

In termini di tipologia di spesa, Global Blue ha rilevato che nei primi 9 mesi dell’anno l’incremento maggiore è andato ai prodotti del segmento lusso (+10%), ai quali è riconducibile il 49% della spesa degli stranieri in Europa. Solo un 3% di incremento invece per i segmenti premium e mass che rappresentano, rispettivamente, l’11% e il 39% delle transazioni d’acquisto.

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