Il business travel contro Lufthansa: in calo le prenotazioni, il sovrapprezzo non piace alle aziende
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Non è piaciuta nemmeno al comparto del business travel la decisione di Lufthansa di introdurre un sovrapprezzo di 16 euro su tutte le prenotazioni non effettuate direttamente sul proprio sito o presso le proprie biglietterie. In vigore dal 1° settembre, la fee aggiuntiva ha scatenato le ire di tutti i player della distribuzione, e ora le conseguenze si fanno sentire anche sul fronte dei viaggi d’affari.

Un’indagine della Global Business Travel Association ha rilevato che il 42% di chi compra voli per le aziende (quindi anche i travel manager aziendali) ha diminuito le prenotazioni su Lufthansa a causa del sovrapprezzo, e che il 93% non ha intenzione di acquistare i voli direttamente dal sito del vettore tedesco. Inoltre, il 39% dei buyer intervistati ha confermato di stare rivolgendosi ad altre compagnie aeree. Solo il 2% ha dichiarato di voler prenotare direttamente con Lufthansa per evitare il sovrapprezzo.

E in qualità di voce rappresentativa del comparto dei viaggi d’affari, l’associazione rincara la dose contro Lufthansa affermando in una nota che il sovrapprezzo applicato alle prenotazioni intermediate va ad alzare i prezzi del business travel gestito senza apportare nessun beneficio. Se altre compagnie aeree seguissero l’esempo di Lufthansa, dice la Global Business Travel Association, la trasparenza dei prezzi ne risentirebbe significativamente.

“I buyer hanno espresso il loro appoggio all’attuale sistema di distribuzione” ha commentato il direttore esecutivo dell’associazione Michael McCormick. “Il tentativo di Lufthansa di frammentare la distribuzione aumentando artificialmente i prezzi non sta funzionando”.

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