Lo stato delle relazioni pubbliche in Italia: si affermano le digital PR fra nuovi competitor e clienti fidelizzati
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La buona notizia è che il comparto mostra stabilità, quella non proprio buona che le previsioni per il prossimo anno sono piuttosto caute. Però un dato è certo: le pubbliche relazioni sono sempre più orientate al digitale e in questa evoluzione le agenzie stanno affrontando nuove sfide e nuovi competitor.

Lo dice l’indagine che Assorel ha condotto presso i propri associati – il 70% delle agenzie di relazioni pubbliche operative in Italia – sui dati di consuntivo dell’attività 2014 e le previsioni di chiusura del 2015. Ne emerge uno scenario in movimento, dove l’ambito di attività in maggior crescita è per la prima volta quello delle digital PR e dei social media, ormai divenuti pane quotidiano per la maggior parte delle agenzie. Un cambiamento che ha portato in scena nuovi competitor: non più solo le agenzie di relazioni publiche concorrenti, ma anche (e di più) le web agency.

I principali clienti delle agenzie di PR sono le aziende del settore alimentare, seguite in pari volumi dalle farmaceutiche, dalle aziende dell’online e dell’ecommerce e da banche, finanziarie e assicurazioni. Seguono, in percentuali minori, il settore dell’energia, i servizi, il turismo, il largo consumo non alimentare, la distribuzione e l’arredamento. Settori ormai fidelizzati, la cui incidenza si è mantenuta più o meno costante negli ultimi 3 anni.

Il consuntivo delle attività 2014 mostra che dopo il digitale (a +56%), gli ambiti di attività delle agenzie in maggior crescita sono stati la comunicazione corporate, le relazioni con i media e la gestione delle relazioni di crisi. Le attività di comunicazione consumer sono aumentate del 26%, mentre quelle relative all’organizzazione di eventi sono rimaste un po’ periferiche per le agenzie di PR, con un incremento del solo 8% (ma pur sempre di incremento si tratta).

Chiamate a esprimersi sulle criticità gestionali affrontate nel 2015, le agenzie hanno segnalato ai primi 3 posti le strategie di comunicazione dei clienti orientate al breve periodo, il calo della profittabilità legato alla troppa competizione sul mercato e la riduzione del budget dei clienti. Emerge tuttavia che negli ultimi 10 anni il volume degli onorari (non dei fatturati) delle agenzie socie Assorel è andato progressivamente aumentando: dai 97 milioni di euro del 2004 ai 140 milioni del 2014.

E sull’andamento degli onorari 2015 c’è molto ottimismo: il 53% delle agenzie pensa di chudere l’anno con volumi di crescita superiori al 5%, il 16% con una crescita entro il 5% e il 26% in stabilità. Solo il 5% prevede un fatturato onorari in flessione. Meno evidente l’ottimismo quando si indaga la previsione di andamento delle agenzie nel 2016: il 37% parla di crescita e il 25% di stabilità, ma c’è un significativo margine di incertezza, con il 31% che non si pronuncia. A prevedere un andamento negativo della propria agenzia è invece solo il 7% degli intervistati.

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