Gli italiani comprano online per 16,6 miliardi di euro, il turismo traina l’ecommerce
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Dai biglietti aerei alle camere d’albergo, dai tablet agli elettrodomestici passando per abbigliamento di moda e libri: gli italiani si sono fatti sedurre dall’ecommerce e comprano online per un valore che nel 2015 raggiungerà i 16,6 miliardi di euro, cioè il 4% delle vendite retail complessiva. Poca cosa se paragonata alle percentuali quadruple di paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, ma pur sempre un volume di tutto rispetto, tanto più se si considera che in un anno è aumentato del 16%, cioè di 2,2 miliardi di euro.

L’Osservatorio eCommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano indica che il commercio online è trainato dal turismo, che con un +14% ha fatturato online ben 7,7 miliardi, il 47% dell’intero mercato ecommerce B2C italiano. I settori in più rapida crescita sono quelli dell’editoria (+31%) e dell’abbigliamento (+19%), e in termini di volumi di acquisto quelli di maggior peso sono, dopo il turismo, l’informatica ed elettronica, che vale il 13% del mercato (2,2 miliardi), l’abbigliamento, con il 9% del mercato (1,5 miliardi) e le assicurazioni, che detengono uno share del 7,5% (1,2 miliardi).

“L’ecommerce italiano è ancora sbilanciato sui servizi, che valgono il 60% dell’acquistato online” commenta il direttore dell’Osservatorio Riccardo Mangiaracina. “Tuttavia l’acquisto di prodotti cresce a un tasso più elevato (+21%) rispetto ai servizi (+12%) conformando il paniere italiano a quello dei principali mercati occidentali”. E fra i prodotti in più rapida crescita fanno capolino alimentari, bevande, oggetti d’arredamento e cosmetici, fino a poco tempo fa quasi assenti dai carrelli web degli italiani.

La ricerca indica che ad acquistare online almeno una volta ogni 3 mesi è ormai il 36% degli italiani connessi al web, e che gli acquirenti abituali, che comprano cioè almeno una volta al mese, sono oggi 11,1 milioni. E i dispositivi mobili giocano un ruolo di primo piano: gli acquisti tramite smartphone sono aumentati del 64%, per un valore 1,7 miliardi, e costituiscono il 10% dell’ecommerce nel 2015; considerando anche i tablet, il mobile ha raggiunto uno share del 21%.

Per le imprese italiane l’ecommerce è una straordinaria occasione di export, sottolinea la ricerca. I siti italiani hanno venduto a clienti stranieri il 22% in più dell’anno scorso, per un valore complessivo delle transazioni superiore ai 3 miliardi di euro. Anche in questo caso, la quota maggiore (46%) è riconducibile al turismo, con l’abbigliamento al secondo posto (35%). Ma la strada è spianata e sempre più imprese tradizionali hanno attivato siti di ecommerce propri. Molti, soprattutto i piccoli operatori che non hanno i mezzi per investire adeguatamente nello sviluppo di un sito proprio, vanno online attraverso marketplace quali Amazon, eBay e ePrice che, in virtù della loro diffusione planetaria, hanno anche il vantaggio di favorire le vendite all’estero.

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