Lavoro agile, metà dei manager italiani vorrebbe adottarlo: i vantaggi per i dipendenti e per le aziende
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La legge per disciplinarlo andrà in parlamento entro novembre e il governo vorrebbe arrivare all’approvazione già nei primi mesi del 2016 per poter disporre in tempi brevi di un quadro normativo che ne faciliti la diffusione. Di fatto però il lavoro agile – detto anche smart work – cioè la possibilità per i dipendenti di lavorare anche fuori dall’azienda, nei tempi e nei luoghi a loro più consoni, in Italia si sta già diffondendo.

Secondo un’indagine condotta da Regus, quasi la metà delle imprese italiane intende adottare una qualche forma di lavoro agile, consapevole che i nuovi modelli organizzativi basati sulla flessibilità sono determinanti per reagire tempestivamente ai repentini mutamenti degli scenari di mercato.

In effetti, un modello di gestione del lavoro svincolato dal luogo e dal tempo ma focalizzato sui risultati impone alle aziende un ripensamento delle modalità di organizzazione e valutazione dei dipendenti di non poco conto; tuttavia sottolinea l’indagine di Regus, i vantaggi sono molteplici, sia per le aziende che per i dipendenti.

Se il 45% dei dipendenti segnala l’esigenza di lavorare vicino a casa, il 58% degli imprenditori e manager ammette che un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata è necessario per salvaguardare benessere e produttività dei collaboratori. Inoltre, il 35% dei dipendenti valuta positivamente l’ipotesi di contenere i costi di viaggio verso l’ufficio e il 12% indica che la possibilità di lavorare anche fuori ufficio consentirebbe di ridurre i costi di abitare in città.

“Con il lavoro agile”, dice il country manager italiano di Regus Mauro Mondini, “le imprese possono inoltre ridurre i costi fissi degli spazi uffici, spesso sottoutilizzati, e migliorare la flessibilità per essere più competitivi sui mercati. Per le aziende, la motivazione più importante del lavoro agile è la flessibilità ai cambiamenti, mentre per i dipendenti è la possibilità di un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata".

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