Meeting ed eventi nel 2016: i trend in Europa e le 3 parole d'ordine per gli organizzatori
A
Aumento dei budget aziendali, aumento del numero di eventi e della spesa per partecipante, aumento delle tariffe alberghiere ma anche del numero di alberghi nelle maggiori città. Tutti gli studi predittivi concordano: il 2016 sarà un anno di crescita per il mercato meeting ed eventi. Il clima economico è migliorato e quasi ovunque le aziende ritornano gradualmente a investire nella comunicazione, motivazione e formazione di dipendenti e forza vendita.

Un’ulteriore conferma del trend positivo arriva dal Global Meetings Forecast di American Express Meetings & Events, dove si afferma che a trainare il mercato sarà l’Asia-Pacifico, con ottime performance in nord America e una crescita moderata ma solida anche in Europa, e che le 3 parole d’ordine degli organizzatori per il prossimo anno saranno conformità (alle policy), incentive e tecnologia.

Budget e tipologie di eventi
Uno sguardo specifico alla situazione europea rivela che i budget aziendali per meeting ed eventi aumenteranno dell’1,8%: il mantra che ha dominato gli ultimi anni – “fare di più con meno” – si trasformerà nel 2016 in “fare di più con un po’ di più”. In termini di tipologie di eventi, il mercato europeo sarà prevalentemente focalizzato su meeting interni, eventi di formazione, convention, fiere ed eventi di marketing e, in misura minore, anche lanci di prodotto – alle reti di vendita e al consumer – e viaggi di incentivazione, con un moderato incremento del numero di partecipanti previsto per tutte le tipologie di eventi.

La spesa per partecipante
Al pari di tutti gli altri indicatori sale anche la spesa media per partecipante, a conferma del trend che vede le aziende, anche in Europa, investire un po’ di più nelle persone. Escludendo il costo dei voli aerei, la previsione di American Express è che nel 2016 la spesa per partecipante si attesterà in Europa a 551 dollari per l’incentive, le convention e le fiere, a 401 dollari per i lanci di prodotto, a 337 dollari per gli eventi di marketing, a 326 per gli eventi di formazione e a 320 per i meeting interni.

Tariffe alberghiere in aumento, troppo brevi i tempi di pianificazione
L’incremento della domanda porterà inevitabilmente all’aumento delle tariffe alberghiere, per le quali in Europa è previsto un incremento del 2,3%. A questo proposito, il report sottolinea anche come l’Europa sia la macro regione dove i tempi della pianificazione dell’evento sono più ridotti: la media è di 7 settimane, contro le 8 settimane dell’Asia-Pacifico e le 18 del Nord America. Una pianificazione in tempi più lunghi, dice American Express, fa la differenza in termini di tariffe non solo aeree, ma anche alberghiere, soprattutto in un momento dove l’offerta è inferiore alla crescente domanda.

L'Europa frena sui nuovi alberghi
Al contrario di ciò che accadrà il prossimo anno nelle altre macro regioni, in Europa il numero di nuovi alberghi subirà infatti una flessione rispetto all’anno precedente: sono previste 404 nuove aperture a 4 e 5 stelle contro le 587 del 2015, con i numeri maggiori a Londra (19 nuovi alberghi), Francoforte (11) e Amburgo (10). A livello globale, le prime 3 città per nuovi alberghi di fascia alta che saranno inaugurati nel 2016 sono New York (26), Dubai (25) e Miami (20).

Le 10 città con più eventi aziendali
Basandosi sull’attività dei propri clienti nei vari continenti, American Express ha inoltre stilato la classifica delle 10 città europee che il prossimo anno ospiteranno il maggior numero di eventi aziendali, registrando diversi cambiamenti rispetto alla top ten del 2015. Prevedibilmente prima è Londra, seguita da Parigi, entrambe salde ai loro posti. Amsterdam scalza Barcellona e si posiziona terza, seguita da Bruxelles, Francoforte e Monaco di Baviera. Copenhagen entra in settima posizione al posto di Roma, che esce dalla classifica delle prime 10, mentre Barcellona scende all’ottavo posto seguita da Riga, che sostituisce Nizza. Al decimo posto Berlino.

Infine i 3 aspetti su cui, secondo il report, gli organizzatori di eventi dovranno concentrare prioritariamente la propria attenzione.

Conformità alle policy
In Europa il 70% delle aziende ha già adottato specifiche policy aziendali per ciò che riguarda l’organizzazione di meeting ed eventi e il 18% lo ha fatto almeno per alcuni aspetti. L’ambito più disciplinato dalle policy è quello relativo all’utilizzo di fornitori (alberghi, vettori, trasporti) convenzionati, seguito dal processo di approvazione dell’evento e delle spese a esso correlate, dai processi di acquisto di forniture e servizi per gli eventi e dai metodi di approvazione ed esecuzione dei pagamenti. Il trend è in ascesa, e le policy avranno uno spazio sempre più rilevante entro cui gli organizzatori di eventi dovranno imparare a muoversi garantendo la conformità dei processi.

Incentive
Il fattore incentive ritorna di attualità per una questione generazionale, laddove nelle aziende i dipendenti appartenenti alla fascia d’età dei Millennial (cioè i 20-35enni) cominciano ad avere una dimensione significativa negli organigrammi e a determinare l’esigenza di un approccio nuovo per progettare viaggi motivazionali che siano esperienziali e immersivi e che incontrino il favore delle diverse generazioni.

Tecnologia e app per eventi
Il tema continuerà a essere centrale anche nel 2016: migliorare l’efficacia dell’evento e potenziare il coinvolgimento dei partecipanti attraverso la tecnologia, in particolare le app per eventi su dispositivi mobili. La questione è ormai ineludibile e gli organizzatori di eventi devono misurarsi con la richiesta di tecnologia da parte dei partecipanti cercando di capitalizzarne i vantaggi per generare un più alto ritorno sull’investimento nell’intero evento.

© Event Report – riproduzione consentita con credito e link alla fonte

Commenta su Facebook

Altro su...

Studi e ricerche