Le 25 migliori grandi aziende dove lavorare: ecco perché i dipendenti ci stanno così bene
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La ricetta per fare di un’azienda un posto di lavoro ambìto e apprezzato è complessa, ma ha un ingrediente principale: un positivo spirito di gruppo che rende l’atmosfera aziendale piacevole, amichevole e perfino divertente. A dirlo sono i 500mila dipendenti che Great Place to Work ha intervistato in 47 paesi per redigere il report Company as Community e stilare la classifica delle 25 migliori multinazionali dove lavorare.

L’azienda come famiglia
Il cameratismo fra colleghi, la fiducia dei dipendenti nell’azienda e nel suo management, l’orgoglio delle persone per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui fanno parte sono infatti i tratti comuni a tutte le aziende in classifica e una costante in tutti i continenti. “I migliori posti di lavoro sono sì attenti alle esigenze e alle aspirazioni dei dipendenti a livello individuale”, spiega la global managing director di Great Place to Work Ann Nadeau, “ma non dimenticano di costruire in azienda una community di persone accogliente e collaborativa”. Certo, i benefit sono importanti, dice il report. Ma più importante ancora, per i dipendenti, è sentirsi parte di una “grande famglia”.

Le aziende considerate e i criteri di valutazione
La classifica considera le multinazionali che operano almeno in 5 diversi paesi e che hanno non meno di 5mila dipendenti, il 40% dei quali fuori dal paese dove è situato il quartier generale dell’azienda, e si basa principalmente sull’opinione dei dipendenti e sul livello di benessere che sperimentano sul posto di lavoro: il punteggio è infatti dettato soltanto per un terzo dalle informazioni gestionali fornite dalle aziende.

Le migliori multinazionali dove lavorare
Per il terzo anno consecutivo è Google a guadagnare il primo posto, seguita da SAS, il colosso di software e servizi di business analytics, e da W.L. Gore, la società produttrice del noto tessuto Gore-Tex. Il ranking prosegue con la società di informatica NetApp, la telecom spagnola Telefònica, l’azienda hi-tech EMC e poi Microsoft, la banca spagnola BBVA, il gruppo chimico Monsanto e American Express al 10° posto. (A questo link la lista completa delle 25 migliori multinazionali dove lavorare).

Domina l’hi-tech, ma c’è anche l’hotellerie
Ai vertici della classifica predomina il settore tecnologico, evidentemente più attento al benessere dei dipendenti ma considerato anche un settore stimolante dove lavorare. Si difende bene quest’anno anche l’hotellerie, con ben tre catene alberghiere cosiderate fra i migliori posti di lavoro del mondo: Marriott, all’11° posto, Accor al 18° e Hyatt al 19°.

Manca l’Italia
Nessuna azienda italiana nel ranking di Great Place to Work: prima di tutto perché non ci sono così tante multinazionali italiane che rispondono ai requisiti della ricerca, e poi perché analizzare la propria “performance” come posto di lavoro non è un’esigenza sentita dalle imprese italiane: le aziende che si sottopongono alla valutazione lo fanno infatti spontaneamente, in virtù di una cultura che riconosce nel benessere dei dipendenti un fattore motivazionale per loro e reputazionale per l’azienda stessa.

Le caratteristiche di un “great place to work”
La ricerca riporta, infine, le 15 principali caratteristiche di un “great place to work” così come espresse dai 500mila dipendenti intervistati. Eccole.

1. Voglio lavorare qui per molto tempo
2. È un posto divertente dove lavorare
3. Mi sono fornite le risorse e le attrezzature per fare il mio lavoro
4. Le persone hanno voglia di venire a lavorare
5. Sono trattato come un membro dell’azienda a pieno titolo indipendentemente dal mio ruolo
6. Il management è efficace nel distribuire il lavoro e coordinare le persone
7. Si può contare sulla collaborazione dei colleghi
8. È un posto fisicamente sicuro dove lavorare
9. Il management esprime l'apprezzamento per il lavoro ben fatto e l’impegno aggiuntivo
10. Il management si fida delle persone e non le controlla dietro le spalle
11. Quando si entra in azienda ci si sente bene accolti
12. Le persone sono trattate con equità indipendentemente dall’età
13. C’è in azienda uno spirito di team
14. Posso assentarmi dal lavoro quando è necessario
15. Il management ha una visione chiara di dove deve andare l’azienda e di come andarci

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