Italiani cosumatori consapevoli: il 95% fa scelte sostenibili per evitare gli sprechi
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L’attenzione alla sostenibilità è entrata definitivamente a fare parte delle scelte dei consumatori. Il 95% per certo degli italiani, infatti, acquista beni che è sicuro di utilizzare. Il dato, seppur forse influenzato dal generale clima di attesa sulle sorti economiche del paese, indica un radicale mutamento di atteggiamento rispetto alla passione sfrenata e incontrollata per il gusto di spendere di qualche anno fa.

A decretare il cambiamento è la ricerca di Doxa che, condotta per indagare le motivazioni che determinano le scelte di acquisto e il peso giocato dalla sostenibilità di prodotti e servizi, è stata presentata durante Il Salone della CSR e dell’innovazione, l’evento appena concluso all’Università Bocconi di Milano che ha visto aziende, startup, associazioni e pubbliche amministrazioni confrontarsi su come la sostenibilità debba essere parte integrante della strategia d’impresa.

A guidare le scelte d'acquisto degli italiani non è però solo la volontà di evitare gli sprechi. L’84% premia i prodotti di cui può conoscere e quindi valutare la filiera e i metodi di produzione e l’81% quelli che hanno un minore impatto sull’ambiente. Direttamente correlato al rispetto per l’ecosistema è anche un altro criterio di scelta. Acquistare prodotti che possano essere riutilizzati e/o smaltiti in maniera corretta è infatti decisivo per il 79% dei consumatori. Per avere la certezza di fare acquisti sostenibili l’80% va a colpo sicuro, preferendo i brand che godono di una consolidata reputazione.

Il consumatore italiano è forse più maturo di quanto pensino i responsabili marketing delle aziende. È vero che il 93% non sa resistere di fronte all’opportunità di fare un buon affare, ma è anche vero che l’89% è motivato dalla possibilità di fare acquisti consapevoli, di conoscere cioè tutte le caratteristiche dei prodotti.

È interessante notare come il 66% delle persone reputi importante condividere con gli altri la scelta di acquisto. Quello italiano è un consumatore social, dato dimostrato anche dai post su Facebook di selfie scattati nei momenti di shopping.

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